Fuoricampo all'Euro Pride di Madrid

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Cronaca dell'evento a cura di Isabel Cholbi

a quien le importa lo que yo haga?
a quien le importa lo que yo diga?
yo soy asi, y asi seguire, nunca cambiareee...

Che meraviglia, con questa canzone abbiamo lasciato Madrid, e con lei cominciamo il nostro racconto.

 

Venerdì sera > eccoci arrivate nella Gran Via all' appuntamento tapas con l’altra metà del gruppo Fuoricampo che da mercoledì e a Madrid. Euforia totale, ci aggiornano della folla di gente e de la allegria che c'è in Chueca (quartiere LGT), mangiamo e senza pensarci di più anche noi ci tuffiamo nella movida del quartiere. Infinite sono le bandiere, abanicos e decorazioni con i colori del arco iris che colorano tutto il percorso, postazioni esterne di bar fanno si che sia facile prendere da bere. Sei sono le postazioni di attrazione disposte in tutto il barrio, la prima che incontriamo sono le Drag Queen, seguono console de discoteca con musica di tutti i tipi (haus, tecno….) Incontriamo le amiche di Bari delle Desiderandae e con loro ci avviamo verso una festa lesbica che si chiama Clit Power, tutto un programma:-) Alle tre di notte Claudia e io decidiamo di rientrare, sabato mattina ci aspetta una prova che prepariamo da tre mesi, la 10 km di Orgullo, maratona di corsa.

Sabato mattina > eccoci con la nostra tenuta da corsa in Porta del Sol alle 8’45, sotto gli sguardi curiosi della poca gente che gira a quell'ora, ritroviamo Chiara e ci avviamo per Piazza de Spagna dove ritiriamo il nostro dorsale e cip senza smettere di guardarci in torno molto emozionate: chi fa il riscaldamento, chi si fa le foto, la tv, giornalisti, musica disco anni 80 che ci fa ballare, banchi di rifornimento di acqua, alle 10 ci mettiamo in posizione di uscita, Luki e Jacqueline pronte con videocamera e macchina fotografica per immortalarci. Si parteeeeeeeee uauuuuu che emozione troppo grande, noi per le vie di Madrid a correre, lesbiche, gay, trans e etero nella 10 km di Orgoglio.
Dopo un ora e 2 minuti passano la meta Claudia e Chiara, io appena subito dopo un'ora e 4 (insieme a una nuova amica conosciuta nei ultimi due ansimanti kilometri), ragazze che gioia! Non saliamo sul podio, sarà la prossima volta, pero ritiriamo la nostra borsa regalo, una bellissima maglietta di orgullo, tanti baci, abbracci e foto di gruppo.

Raggiungiamo Puerta del Sol e visto l’orario 13,30, facciamo visita al Museo del Jamòn (museo del prosciutto) di tutti i tipi...buonissimi! Prendiamo delle chiare, (cervezitas =birra) e tapitas per prepararci con stomaco pieno ad affrontare l'appuntamento più atteso del nostro Week-End madrileno, la MANIFESTAZIONE .

Puntuali, dopo tanti sms, arriviamo all' appuntamento con le compagne, noi di Fuoricampo siamo tante, non tutte purtroppo, ma tante, con le nostre magliette arancione, Jacqueline di Bagdam Espace lesbien arrivata da Toulouse indossa per l'occasione anche lei una nostra maglietta, arrivano Elena e Monica di Azione Gay e Lesbica de Firenze con tanto di aste che hanno trovato buttate li per strada, portiamo fuori le bandiere No Vat e le in-astiamo con due prolunghe per renderle visibili a tutti anche da lontano, rendendo presente e visibile anche il movimento di cui facciamo parte Facciamo Breccia. Di FB distribuiamo anche un documento tradotto in tre lingue, volantino molto richiesto non solo dalla gente ma anche dai giornalisti. Arrivano anche altre amiche di Bologna e Ferrara che hanno viaggiato con noi da tra cui Paola, di ArciLesbica Bologna, incontriamo Annalisa e Rosina del CLR di Roma e tutte insieme percorriamo come una pre-manifestazione il tragitto da Puerta del Sol a Piazza dell’Indipendenza dove alle 18 partirà la “ Parada”.
Arrivate alla Calle de Alcala, alla vista delle bandiere No Vat e di tante lesbiche con le magliette dello stesso colore, gli organizzatori ci chiedono chi siamo e si siamo un gruppo, ci informano di come sono distribuiti gli spazi, per prima i collettivi che la hanno orgazinzata (Cogam e Felgtb), politici e personaggi importanti, i paesi Europei, i paesi del resto del mondo (con massiccia presenza Latinoamericana), i gruppi spagnoli, e per ultimo le 43 carrozze che chiuderanno la "Marcha del Orgullo", ecco che con questa organizzazione ci ritroviamo a fare un unico spezzone italiano, e anche l’unico spezzone solo lesbico della manifestazione con le Desiderandae che aprono, e lo striscione rainbow di LLI che chiude, niente male e?

Sotto un sole splendente con 40 gradi alle 18,15 del pomeriggio parte il “Desfile”, la marcha, sappiamo de essere in tante e tanti, guardiamo a 360 gradi in continuazione e troppo bella la atmosfera che c'è, musica, tamburi, in lontananza si vedono delle macchie nere è la marea di gente che spetta noiiiiii!!!… Avanziamo tra infinite bottiglie d’acqua consumate, spruzzate da pistole giocattolo per abbattere il caldo, offerte dagli organizzatori , la gente ci guarda in silenzio intentado di capire di che paese siamo e quando leggono Italia la che s’innalzano gli applausi e le urla , “guapas italianas”, belle, brave. Poi di nuovo quando capiscono il significato della bandiera No Vat di nuovo urla , BIEN, BRAVAS, bravas “Fuera, fuera, fuera il Vaticano de la Europa”, slogan che prima urliamo in italiano e poi in versione espagnola, esito totale, nel frattempo siamo state riprese e fotografate da chiunque, tv, giornalisti, spettatori, passanti i chi più ne ha più ne mettà. Arriviamo in piazza, e dal palco ci ringraziano e ci danno il benvenuto e di nuovo euforia totale di UN MILIONE E MEZZO di persone annunciato dagli organizzatori.

 

Noi siamo arrivate, ci spostiamo verso il fresco degli alberi e ci mettiamo a guardare gli arrivi delle altre compagne. Abbiamo tempo di andare a cena, tornare e vedere scendere i carri addobbatissimi con le loro luci psichedeliche, di sottofondo tra le altre la canzone con cui ho cominciato questo racconto, (cantata da Alaska y Dinarama (1991) seguiamo i carri anche noi cantando a squarciagola dalla Gran Via a Piazza de Spagna dove ci attende lo spettacolo finale sul grande palco allestito.

Al grido di 'Ahora Europa. La igualdad es posible', e cominciata questa meravigliosa manifestazione.

Molti cartelli nel corteo sulla laicità dello stato e critiche alla religione cattolica sulla ingerenza rispetto alla educazione di genere, e alla Polonia con i suoi tentativi di fare leggi fortemente LGTfobiche.
Ci sono però anche qualche critica e polemica al interno del movimento verso gli organizzatori (Cogam e Felgtb) accusati di fare della Marcia del “Orgullo Europeo” negli utimi anni una marcha con troppo spazio commerciale e di dare poco spazio alla critica politica e sociale, cosa che a portato a formare dei blochi al interno del movimento, ma che non gli a impediti di marciare insieme, l’altro bloque e appunto (Bloque alternativo, con il loro spezzone “el Orgullo es protesta”) le respettive lettere aperte le trovate nei loro siti .

www.felgt.org >  www.cogam.org >  www.bloquealternativo.org