Bologna, 29 giugno 2006

"I sapori della seduzione"
Il ricettario dell’amore tra donne nell’Italia degli anni ’50

Interviene Gabriella Romano (autrice del libro) intervistata da Luki Massa e Paola Guazzo >>

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foto di Isabel Cholbi

Il libro >

Undici donne raccontano la loro vita e i loro amori con altre donna durante gli anni '50, il decennio più moralista e bigotto della nostra storia recente. Amori vissuti nella clandestinità, spesso coperti dalla rispettabilità di un'amicizia, consumati in fretta, a casa, con l'alibi di un invito, in assenza dei mariti.
Amori che non potevano uscire delle mura domestiche per evitare lo scandalo o, ancora peggio, le cure psichiatriche imposte a chi
era anche solo sospettata di lesbismo, una prassi tristemente diffusa in quegli anni per "curare" quella che era considerata a tutti gli effetti una malattia mentale. Una serie di testimonianze su un argomento ancora in parte tabù in Italia, narrato con ironia e con il gusto di raccontare l'illecito e il sotterfugio scanzonato. Il tutto condito dalle ricette di manicaretti d'altri tempi che accompagnavano queste scappatelle e a cui il ricordo appare indelebilmente associato: il cibo, altra fonte di piacere, diventa simbolo della riconquista di una sessualità negata. Le protagoniste confessano oggi i segreti occultati dalle tendine di pizzo della provincia italiana. Sono ricordi divertenti e divertiti di come si aggiravano le regole e si riusciva ad essere se stesse, infrangendo lo stereotipo della donna modello, quella dei rotocalchi femminili che tutti conosciamo. Del resto, come si può leggere anche nel saggio conclusivo di Rosanna Fiocchetto, gli anni '50 sono stati così un po' per tutti e questi racconti mettono garbatamente in rilievo l'ipocrisia e la retorica dell'Italia dei valori democristiani, della famiglia e del benessere borghese del dopoguerra.

L'autrice > Gabriella Romano è nata a Torino. Ha lavorato come giornalista per La gazzetta del popolo, Rai Radio 3 e varie riviste di musica classica e teatro. Al termine di un master di regia del documentario, conseguito al Goldsmiths' College di Londra, ha realizzato un documentario per la BBC 2, intitolato A Son of the Desert. In seguito ha realizzato numerosi documentari indipendenti, tra cui Pazza d'azzurro (1996), vincitore del Premio del Pubblico al Festival "Immaginaria" di Bologna nel 1997 e della Menzione Speciale al Festival di Cinema Gay e Lesbico di Milano, sempre nel 1997; L'altro ieri (2001), sull'omosessualità femminile durante il fascismo e Ricordare (2003), documentario di storia orale sull'esperienza dei gay italiani durante il regime. Il suo video didattico Lesbian Health Matters (Questioni di salute lesbica) ha ottenuto la Menzione speciale al Concorso indetto dall'Ordine dei Medici Britannici. Tornata in italia, oltre a collaborare per varie emittenti britanniche, nel 2003-2004 ha coordinato la redazione di una TV web, www.equalportico.it, incentrata su donne, lavoro e nuove tecnologie. Nel 2005 è stato pubblicato il suo primo racconto nell'antologia intitolata Principesse azzurre 3 (Mondadori 2005).

 

Saggio conclusivo del libro >
Tra mito e incubo:i terribili anni cinquanta
di Rosanna Fiocchetto >
Dopo la conclusione della seconda guerra mondiale, in ogni paese occidentale, le donne vengono "rimesse al loro posto" per favorire la reintegrazione maschile sul mercato del lavoro: e "il loro posto" è la casa, la famiglia. Per incoraggiare questa operazione viene imposta attraverso i media, in particolare attraverso il cinema e la pubblicità, una "mistica della femminilità" (1) che fissa rigidamente l'immagine e i confini della "vera donna". [continua]