| Tutto sembrava procedere per
il meglio, così come Thomas di Retegay riportava a chi
era in ascolto sul web. A metà percorso alcuni compagni
hanno avvertito che più avanti c'era uno sbarramento di
Forza Nuova, ma la polizia, interrogata, negava decisamente. E
invece loro c'erano, eccome: con bandiere, striscioni ("no
al gay pride"), e slogan omofobici ("le malattie si
curano, non si manifestano"), alcuni armati di mazze seminascoste
da stoffe. Il nostro corteo si è fermato, e abbiamo cominciato
a parlare con la Digos, pretendendo che il loro assembramento
non autorizzato fosse disperso. Per tutta risposta abbiamo ricevuto
l'invito a calmarci e man mano che cresceva la tensione, ci è
stato detto chiaramente che sarebbe stato opportuno sciogliere
il nostro corteo "tanto le televisioni ci sono, avete già
fatto la vostra bella figura". E invece abbiamo deciso di
continuare a camminare, dando prova politica di grande civiltà
e compostezza, senza per questo rinunciare al diritto alla resistenza.
L'atteggiamento della polizia è stato
inqualificabile: intanto hanno permesso ai forza novisti di "manifestare"
non autorizzati, di esternare i loro deliri alle televisioni e
ai cittadini increduli intorno a loro, per più di un'ora,
e successivamente li hanno non dispersi bensì accompagnati,
facendoli quindi sfilare ben protetti. Noi li seguivamo ad una
certa distanza e grazie a compagne e compagni intervenuti al corteo,
che hanno formato dei cordoni di protezione per i passaggi più
delicati del percorso, siamo riusciti a chiudere il corteo in
piazza Università, dove hanno parlato tra gli altri Porpora
Marcasciano del M.I.T. e Gigliola Toniollo dei Nuovi Diritti della
CGIL. La serata si è poi conclusa con una grande festa
nella suggestiva cornice dell'arena del C.P.O. Experia.
In questi ultimi anni Forza Nuova è cresciuta
in maniera esponenziale, radicandosi profondamente nel territorio
a partire dai quartieri più degradati. Catania è
un esempio di questo percorso, favorito, alimentato e protetto
dalle politiche del centro-destra e dall¹omofobia della Chiesa
cattolica, sempre così pronta a stigmatizzare i comportamenti
diversi.
La legittimazione delle formazioni neofasciste
e neonaziste, evidente anche nell¹autorizzazione data al
corteo squadrista di Fiamma tricolore a Milano l'11 marzo, sta
alla radice di questa vergognosa vicenda che ha visto per la prima
volta un GLBT Pride bloccato in maniera così esplicita
e violenta. Siamo fortemente preoccupat* per la crescente agibilità
politica data a questi gruppi di picchiatori, che mettono in pericolo
l¹incolumità fisica di compagne e compagni, di lesbiche,
gay, trans- e migranti.
Per questo, chiediamo lo scioglimento di Forza
Nuova e la chiusura di tutte le sue sedi sul territorio nazionale,
e seguiremo tutte le vie necessarie per questo scopo.
Lo dobbiamo alle migliaia di gay lesbiche e trans
passati attraverso il camino dei campi di concentramento nazi-fascisti,
la cui memoria ci aiuta nella nostra pratica politica. A tutt*
loro era dedicata una targa da noi apposta il 25 aprile 2005 in
un luogo che era punto di incontro delle persone omosessuali di
quegli anni, targa divelta da ignoti: la rimetteremo.
Crediamo inoltre che sia arrivato il momento
di dare una risposta forte, di affermare e praticare l¹antifascismo
come valore irrinunciabile e prioritario anche per gay lesbiche
bisessuali trans-. Per questo dall'Open Mind lanciamo la proposta
di una grande manifestazione nazionale antifascista da tenersi
a Catania il 16 settembre 2006 e rivolgiamo il nostro appello
alla comunità GLBT, alle donne e agli uomini che credono
in un mondo altro, ai centri sociali, alle associazioni, partiti
e sindacati e a tutt* coloro che nell'antifascismo riconoscono
una parte irrinunciabile di sé, la migliore.
La storia ci chiama tutt* a scrivere le pagine
più belle di questa terra.
Catania, 3 luglio 2006
Per adesioni alla manifestazione: OpenMind
OPEN
MIND
Centro di iniziativa Gay Lesbica Bisessuale Trans-
via Gargano 33, 95129 - Catania
tel./fax 095.532685
COMUNICATO
STAMPA
Catania,
25 agosto 2006
Lo scorso 21 agosto alcuni membri del Comitato promotore dellamanifestazione
nazionale ORGOGLIOSO ANTIFASCISMO del 16 settembre 2006 aCatania
sono stati chiamati dalla Digos per valutare l'opportunità
di una variazione del percorso del corteo, in quanto secondo loro
troppo"tortuoso".
Il giorno dopo apprendiamo dal sito nazionale di Forza Nuova
che per il 16 settembre è stata indetta una mobilitazione,
a Catania, con la apparente motivazione di manifestare "contro
il governo Prodi sul tema dell'immigrazione". Il concentramento
è stato dato guarda caso in piazza
Stesicoro.
L'attraversamento della via Etnea, in prossimità di piazza
Stesicoro, sarà una delle tappe più importanti del
nostro percorso, in quanto il 28 giugno 2006 proprio qui un manipolo
di nazi-fascisti tentò di bloccare il GLBT (Gay
Lesbico Bisex Trans) Pride.
Allora ci consigliarono di sparpagliarci. Oggi ci chiedono di
deviare il percorso!
Riteniamo che sia inconcepibile la presenza, nel giorno dell'orgoglio
antifascista, di una contro-manifestazione fascista!
Al di là delle motivazioni politiche, questa eventualità
risulta inopportuna dal punto di vista dell'ordine pubblico: tale
vicinanza, nello stesso giorno e nella stessa città, renderà
inevitabile che le due parti entrino in contatto, e non solo durante
il corteo, ma in tutte le fasi di arrivo e permanenza in città
dei manifestanti.
Prendano atto le forze dell'ordine delle conseguenze di una autorizzazione
in tal senso, per il clima di tensione che un tale atto creerebbe,
e che renderebbe eccezionalmente difficile la gestione della piazza.
In ogni caso, il corteo rifiuterà fermamente qualunque
forma di disturbo e riterrà qualsiasi presenza di facinorosi
di estrema destra una inaccettabile provocazione.
Il Comitato promotore
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