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Articoli, link, lettere,
foto manifestazione.
Wages Due Lesbians
(Lesbiche per il Salario Dovuto)
manda il suo appoggio e i suoi più calorosi
saluti a Orgoglioso Antifascismo di lesbiche, gay,
bisessuali e transessuali, Catania 16 settembre.
Vorremmo molto essere con voi!
È splendido che siate all’offensiva dopo
le minacce dei fascisti il 22 giugno e il rifiuto
della polizia di proteggervi, e che abbiate raccolto
tanto appoggio da un ventaglio così ampio di
gruppi (gay ed etero). Vi auguriamo tutto il successo
possibile e siamo sicure che, come risultato della
vostra attività di organizzazione, i movimenti
delle lesbiche, gay, bisessuali e transessuali e antifascista
diventeranno più forti. Speriamo che possiate
venire al Pride di Londra l’anno prossimo e
che marcerete con noi. Fateci sapere come va la vostra
marcia in modo che possiamo circolare le informazioni
e metterle sul nostro sito web.
Siamo un’organizzazione internazionale multirazziale
di donne lesbiche e bisessuali, che fin dal 1975 fa
una campagna contro la povertà, l’omofobia
e altre discriminazioni e per i nostri diritti economici,
legali e umani. Siamo immigrate, richiedenti asilo,
nate nel Regno Unito, antirazziste e antifasciste.
Assieme a Facciamo Breccia abbiamo lavorato con Payday
(una rete di uomini gay ed etero che lavora con lo
Sciopero Globale delle Donne) e abbiamo contribuito
a organizzare una Giornata Internazionale di Lotta
in appoggio a Mehmet Tarhan, un obiettore di coscienza
curdo gay che venne incarcerato e torturato in Turchia
per il suo rifiuto di fare il servizio militare.
Ci siamo unite/i a livello internazionale come organizzazioni
contro la guerra, refusenik, lesbiche e gay e per
i diritti delle donne, e l’abbiamo fatto uscire
di prigione. Non c’è Orgoglio nell’uccidere
gli altri!
Wages Due Lesbians prende parte allo Sciopero Globale
delle Donne ogni anno l’8 marzo o attorno a
quella data.
> www.globalwomenstrike.net
Avete molto coraggio a manifestare apertamente come
lesbiche, gay, bisessuali e transessuali di fronte
a quest’ostilità per mostrare che abbiamo
il diritto di vivere allo scoperto.
Non ci faremo aggredire, stuprare e rendere invisibili
nelle nostre comunità.
Potere ai movimenti delle lesbiche, gay, bisessuali
e transessuali e antifascista!
Didi Rossi e Kay Cherry
International Wages Due Lesbians
Articolo di Maria Gigliola Toniollo
apparso sull'Unità di martedi 19 sett. '06
Siamo tornati per le strade di Catania in tanti,
sorridenti, determinati e forti a sfilare contro l'arroganza
di chi il 28 giugno, giorno del Pride, aveva tentato
di annientare il nostro festoso corteo con gli insulti
e l'ostentazione di certe mazze nostalgiche e minacciose,
mascherate da bandiere.
Tutti gli anni per il Pride i camerati di FN ci hanno
sempre fatto trovare la città mascherata da
manifesti demenziali e razzisti e questa volta c'era
stato troppo silenzio: qualche cosa sarebbe successo,
di piu' rilevante. infatti lungo la via Etnea uno
sbarramento consistente, forse un centinaio di attivisti,
aveva fermato il nostro corteo, facce rabbiose, slogan
volgari e la solita miseranda paccottiglia di svastiche,
croci celtiche e striscioni provocatori. Incomprensibile
il comportamento della Polizia: in tenuta antisommossa,
aveva tuttavia avuto l'aria di lasciar fare, chiedendo
anzi agli organizzatori del nostro corteo, regolarmente
autorizzato, di desistere, avrebbe provveduto dopo,
nell'arco del mese, a una trentina di fermi di militanti
di Forza Nuova.
Soltanto la forza d'animo e la determinazione di Sara
Crescimone e dei compagni dell'Open Mind nel tenere
in pugno la situazione e nel non accettare e non far
accettare provocazioni, aveva consentito che la festa
a modo suo potesse continuare: chi ballava, chi cantava,
chi semplicemente aspettava con una serena ma irremovibile
fermezza di riprendere il sacrosanto cammino.
Siamo tornati a Catania e eravamo proprio in tanti
sabato, tantissimi, una manifestazione nazionale piena
di forza e di allegria e caratterizzata tuttavia dalla
completa prevista assenza di parlamentari e figure
istituzionali, nella quale avevano saputo incontrarsi
le realta' piu' diverse, profondamente unite nell'odio
per la repressione, legate da un convinto antifascismo,
da una irriducibile attesa di liberta': dai centri
sociali, in maggioranza assoluta, a Facciamo Breccia,
dai circoli e dalle associazioni glbt, alla Cgil e
all'Anpi, in un policromo amalgama di acconciature
rasta e capelli bianchi.
Nel primo tratto del percorso i marciapiedi della
citta'erano deserti: troppe le intimidazioni di Forza
Nuova e il concreto rischio di scontri, ma poi eravamo
evidentemente irresistibili per non conquistare ancora
una volta la citta' e lungo la via Etnea il nostro
corteo gia' tanto numeroso ha continuato a gonfiarsi
e a volare fra canzoni e bandiere, al grido di "Liberi
tutti" e "Catania ti amiamo", arrivando
per la prima volta fino al Duomo.
Maria Gigliola Toniollo
Catania Orgogliosa
Catania, 18 settembre 2006
Orgoglioso Antifascismo": migliaia per un corteo
pacifico Tutto è andato per il meglio, nessuna
violenza e una grande forza pacifica. Erano in migliaia,
oltre 3.000 per la questura, ieri alla manifestazione
nazionale "Orgoglioso Antifascismo" indetta
per dare una risposta alla provocazione lanciata da
Forza Nuova il 28 giugno scorso quando la forza di
estrema destra ha bloccato per oltre un'ora il corteo
del "Pride" con un assemblamento non autorizzato.
Contro la violenza politica fascista, contro la violenza
contro gli omosessuali e contro gli stranieri sono
arrivati a Catania i rappresentanti di oltre cento
associazioni di tutta Italia e centinaia di militanti
di sinistra per ribadire i valori antifascisti e per
praticarli con una manifestazione importante, pacifica
e serena.
Nel corso del corteo, che ha sfilato da piazza Roma
fino a piazza Duomo, passando per via Tomaselli e
via Etnea, l'Open Mind di Catania, tra i principali
promotori dell'iniziativa, ha ribadito la necessità
di modificare la legge Mancino in modo da prevedere
i reati specifici contro gli omosessuali e da includere
l'omofobia tra le aggravanti nella violenza. In questa
prospettiva è stata espressa speranza nei riguardi
degli impegni in tal senso presi da Giuliano Amato
e da Clemente Mastella.
La Sicilia
http://vincenzaperilli.blog.kataweb.it/
http://www.facciamobreccia.org
http://lai.altervista.org/iniz.htm
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