MANIFESTAZIONE NAZIONALE " ORGOGLIOSO ANTIFASCISMO"

16 settembre 2006 ­ Catania

Una partecipata, sentita, forte e colorata manifestazione nazionale è stata la risposta che tanti gruppi lgbt, centri sociali, Facciamo Breccia, Anpi, Cgil, e tanti altri ancora, hanno dato ai gravi fatti successi in occasione del Catania Pride2006 organizzato dall'OpenMind. Quando un gruppo di estrema destra cercò di bloccare e impedire il corteo. Abbiamo portato nel corteo anche le voci di chi ha subito violenza per il suo essere e il suo pensare fuori da una regola normante catto-fascista. Una risposta che significa che nessuno può ledere le nostra liberta di pensiero e movimento. E a Catania lo abbiamo urlato forte!

Articoli, link, lettere, foto manifestazione.

Wages Due Lesbians
(Lesbiche per il Salario Dovuto)
manda il suo appoggio e i suoi più calorosi saluti a Orgoglioso Antifascismo di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, Catania 16 settembre.

Vorremmo molto essere con voi!
È splendido che siate all’offensiva dopo le minacce dei fascisti il 22 giugno e il rifiuto della polizia di proteggervi, e che abbiate raccolto tanto appoggio da un ventaglio così ampio di gruppi (gay ed etero). Vi auguriamo tutto il successo possibile e siamo sicure che, come risultato della vostra attività di organizzazione, i movimenti delle lesbiche, gay, bisessuali e transessuali e antifascista diventeranno più forti. Speriamo che possiate venire al Pride di Londra l’anno prossimo e che marcerete con noi. Fateci sapere come va la vostra marcia in modo che possiamo circolare le informazioni e metterle sul nostro sito web.
Siamo un’organizzazione internazionale multirazziale di donne lesbiche e bisessuali, che fin dal 1975 fa una campagna contro la povertà, l’omofobia e altre discriminazioni e per i nostri diritti economici, legali e umani. Siamo immigrate, richiedenti asilo, nate nel Regno Unito, antirazziste e antifasciste.
Assieme a Facciamo Breccia abbiamo lavorato con Payday (una rete di uomini gay ed etero che lavora con lo Sciopero Globale delle Donne) e abbiamo contribuito a organizzare una Giornata Internazionale di Lotta in appoggio a Mehmet Tarhan, un obiettore di coscienza curdo gay che venne incarcerato e torturato in Turchia per il suo rifiuto di fare il servizio militare.
Ci siamo unite/i a livello internazionale come organizzazioni contro la guerra, refusenik, lesbiche e gay e per i diritti delle donne, e l’abbiamo fatto uscire di prigione. Non c’è Orgoglio nell’uccidere gli altri!

Wages Due Lesbians prende parte allo Sciopero Globale delle Donne ogni anno l’8 marzo o attorno a quella data. 
> www.globalwomenstrike.net

Avete molto coraggio a manifestare apertamente come lesbiche, gay, bisessuali e transessuali di fronte a quest’ostilità per mostrare che abbiamo il diritto di vivere allo scoperto.
Non ci faremo aggredire, stuprare e rendere invisibili nelle nostre comunità.

Potere ai movimenti delle lesbiche, gay, bisessuali e transessuali e antifascista!

Didi Rossi e Kay Cherry
International Wages Due Lesbians

 


 

Articolo di Maria Gigliola Toniollo apparso sull'Unità di martedi 19 sett. '06

Siamo tornati per le strade di Catania in tanti, sorridenti, determinati e forti a sfilare contro l'arroganza di chi il 28 giugno, giorno del Pride, aveva tentato di annientare il nostro festoso corteo con gli insulti e l'ostentazione di certe mazze nostalgiche e minacciose, mascherate da bandiere.
Tutti gli anni per il Pride i camerati di FN ci hanno sempre fatto trovare la città mascherata da manifesti demenziali e razzisti e questa volta c'era stato troppo silenzio: qualche cosa sarebbe successo, di piu' rilevante. infatti lungo la via Etnea uno sbarramento consistente, forse un centinaio di attivisti, aveva fermato il nostro corteo, facce rabbiose, slogan volgari e la solita miseranda paccottiglia di svastiche, croci celtiche e striscioni provocatori. Incomprensibile il comportamento della Polizia: in tenuta antisommossa, aveva tuttavia avuto l'aria di lasciar fare, chiedendo anzi agli organizzatori del nostro corteo, regolarmente autorizzato, di desistere, avrebbe provveduto dopo, nell'arco del mese, a una trentina di fermi di militanti di Forza Nuova.
Soltanto la forza d'animo e la determinazione di Sara Crescimone e dei compagni dell'Open Mind nel tenere in pugno la situazione e nel non accettare e non far accettare provocazioni, aveva consentito che la festa a modo suo potesse continuare: chi ballava, chi cantava, chi semplicemente aspettava con una serena ma irremovibile fermezza di riprendere il sacrosanto cammino.
Siamo tornati a Catania e eravamo proprio in tanti sabato, tantissimi, una manifestazione nazionale piena di forza e di allegria e caratterizzata tuttavia dalla completa prevista assenza di parlamentari e figure istituzionali, nella quale avevano saputo incontrarsi le realta' piu' diverse, profondamente unite nell'odio per la repressione, legate da un convinto antifascismo, da una irriducibile attesa di liberta': dai centri sociali, in maggioranza assoluta, a Facciamo Breccia, dai circoli e dalle associazioni glbt, alla Cgil e all'Anpi, in un policromo amalgama di acconciature rasta e capelli bianchi.
Nel primo tratto del percorso i marciapiedi della citta'erano deserti: troppe le intimidazioni di Forza Nuova e il concreto rischio di scontri, ma poi eravamo evidentemente irresistibili per non conquistare ancora una volta la citta' e lungo la via Etnea il nostro corteo gia' tanto numeroso ha continuato a gonfiarsi e a volare fra canzoni e bandiere, al grido di "Liberi tutti" e "Catania ti amiamo", arrivando per la prima volta fino al Duomo.

Maria Gigliola Toniollo



Catania Orgogliosa
Catania, 18 settembre 2006


Orgoglioso Antifascismo": migliaia per un corteo pacifico Tutto è andato per il meglio, nessuna violenza e una grande forza pacifica. Erano in migliaia, oltre 3.000 per la questura, ieri alla manifestazione nazionale "Orgoglioso Antifascismo" indetta per dare una risposta alla provocazione lanciata da Forza Nuova il 28 giugno scorso quando la forza di estrema destra ha bloccato per oltre un'ora il corteo del "Pride" con un assemblamento non autorizzato. Contro la violenza politica fascista, contro la violenza contro gli omosessuali e contro gli stranieri sono arrivati a Catania i rappresentanti di oltre cento associazioni di tutta Italia e centinaia di militanti di sinistra per ribadire i valori antifascisti e per praticarli con una manifestazione importante, pacifica e serena.

Nel corso del corteo, che ha sfilato da piazza Roma fino a piazza Duomo, passando per via Tomaselli e via Etnea, l'Open Mind di Catania, tra i principali promotori dell'iniziativa, ha ribadito la necessità di modificare la legge Mancino in modo da prevedere i reati specifici contro gli omosessuali e da includere l'omofobia tra le aggravanti nella violenza. In questa prospettiva è stata espressa speranza nei riguardi degli impegni in tal senso presi da Giuliano Amato e da Clemente Mastella.

La Sicilia

 



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