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NO
VAT 2009
Sabato 14 Febbraio Roma - Manifestazione Nazionale NO VAT

PIATTAFORMA
POLITICA NO VAT2009
INIZIATIVE
DI PROMOZIONE NO VAT
Per aderire alla manifestazione:
adesioni@facciamobreccia.org
per info sulla manifestazione > trasporti, percorso, iniziative:
info@facciamobreccia.org
< LE FOTO
>
Appello per uno spezzone lesbico/femminista
di FUORICAMPO
Alle singole, associazioni, gruppi e collettivi, lesbici/femministi/femminili/...
Care tutte il 14 Febbraio si svolgera a Roma la manifestazione
nazionale
NO VAT 2009 > AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMO
,LIBERAZIONE, CITTADINANZA
Anche quest'anno noi di Fuoricampo facendo parte del
coordinamento Facciamo
Breccia ci saremo, partecipando attivamente alla costruzione
della manifestazione.
E anche quest'anno desideriamo formare uno spezzone femminista
e lesbico all'interno del corteo.
La manifestazione NO VAT che è arrivata al suo
quarto anno, come non mai quest'anno è importante
che sia grande e di impatto.
L'attacco all'autodeterminazione, la strumentalizzazione
della violenza contro le donne per fini razzisti e per
giustificare leggi repressive, continua imperterrita nonostante
che i due grandi cortei "Contro la violenza
maschile sulle donne" hanno indicato nella mistificata
"famiglia naturale", santificata e difesa dalla
religione e
dalla politica, la radice principale della violenza misogina
in tutto il mondo. Nel momento in cui le donne hanno scelto
di autorappresentarsi e di sottrarsi alla logica della
delega e della "protezione", la chiesa e la
politica si alleano per ricondurle coercitivamente all'ovile.
Il Governo per mascherare la sua politica razzista cerca
di militarizzare
il territorio ancora una volta facendo politica sul corpo
delle donne, promuovendo una figura di donna debole e
sottomessa, normalizzando la cultura dello stupro.
Senza fare un passo indietro politica istituzionale e
gerarchie vaticane, in nome della difesa della famiglia
e della vita pretendono di ricacciarci in un clima oscurantista
e misogino che vorrebbe tutte le donne asservite alla
riproduzione e alla cura della famiglia chiuse in
"case chiuse".
*Noi di Fuoricampo ci saremo e invitiamo tutte
le soggettività femministe e lesbiche che hanno
condiviso i contenuti e le pratiche delle manifestazioni
contro la violenza maschile sulle donne a tornare in piazza
il 14 febbraio con NO VAT, in uno spezzone in cui portare
i
nostri contenuti con striscioni, slogan, volantini e altro,
per ribadire l'autonomia e continuità di percorso
contro ogni violenza sulle donne, contro il dominio patriarcale,
contro ogni integralismo e fondamentalismo.
Continuiamo a lottare e a denunciare con rabbia.
Diciamo con determinazione che non abbiamo paura di far
paura.*
Un caro saluto:-)
Le Fuoricampo
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NO
VAT 2008
AUTODETERMINAZIONE, LAICITA',
ANTIFASCISMO, LIBERAZIONE
Roma
9 Febbraio terza manifestazione nazionale
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La
piattaforma politica della manifestazione
NO VAT: AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMO, LIBERAZIONE
SABATO 9 FEBBRAIO 2008 MANIFESTAZIONE
ROMA - Piazzale Ostiense ORE 14.00
Nel corso del 2007 i movimenti di liberazione delle donne,
delle lesbiche, di gay e trans hanno costruito grandi mobilitazioni
di piazza - il Pride e la manifestazione contro la violenza
maschile sulle donne - in cui sono emerse con forza la volontà
di autodeterminarsi, la denuncia delle mistificazioni familiste
e dell'invadenza vaticana nella sfera pubblica. L'alleanza
strategica tra politica istituzionale e Vaticano, che utilizza
la violenza di genere, dentro e fuori la sfera domestica,
come strumento di controllo sociale su donne,lesbiche, gay,
trans è strumentale alla progressiva sostituzione del
welfare con modelli familisti e politiche securitarie che
negano i diritti di cittadinanza legittimando campagne persecutorie
e razziste. In modo sinergico sistema neoliberista e gerarchie
vaticane - attraverso un processo di revisionismo storico
e una costruzione normativa spacciata per naturale - sdoganano
fascismi vecchi e nuovi e riattivano violenza e oppressione
sui soggetti non conformi.
Autodeterminazione, laicità, antifascismo sono le nostre
pratiche di r/esistenza e di liberazione.
DENUNCIAMO:
- le politiche familiste, securitarie e proibizioniste che
impongono una visione morale predeterminata nelle politiche
sociali, negando l'autodeterminazione dei corpi e degli stili
di vita e mercificando i diritti di cittadinanza;
- il disconoscimento della resistenza e dell'antifascismo,
la rilettura ideologica della storia resa evidente dall'ultima
enciclica e dalla trasformazione degli aguzzini franchisti
e fascisti in martiri;
- gli attacchi all'autodeterminazione e ai percorsi di liberazione
di donne, gay, lesbiche, trans, migranti e di tutti i soggetti
non conformi attraverso un progetto politico di istigazione
all'odio che determina discriminazioni e alimenta squadrismi;
- le connivenze tra la casta politica e quella ecclesiastica
nella difesa dei privilegi e nell'arretramento sul piano dei
diritti individuali;
- il crescente restringimento degli spazi di laicità
e la criminalizzazione dei non credenti e dei movimenti che
si oppongono allo strapotere vaticano;
- il progetto di egemonia vaticana alleato col sistema neoliberista
e con il dominio patriarcale.
MANIFESTIAMO:
- contro ogni integralismo e fondamentalismo,
- contro gli scambi politici sui corpi e sui diritti,
- per l'autodeterminazione delle donne,
- per i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans
e gay,
- per l'eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano
e la cancellazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente
assistita, per una materità libera e consapevole,
- per l'attivazione di un dispositivo anti-omofobico e anti-discriminatorio
slegato dalle logiche securitarie,
- per la libertà di scelta responsabile in ogni aspetto
e fase della vita,
- per l'istruzione pubblica e laica, per l'abolizione dell'ora
di religione e la cancellazione del sostegno pubblico alla
scuola confessionale,
- per un sistema sanitario veramente pubblico e laico,
- per la difesa di uno stato sociale che risponda alle necessità
reali dei soggetti,
- per l'abolizione del Concordato e dei privilegi derivanti
(esenzione ICI, otto per mille), difesi a oltranza da governo
e opposizione, a vantaggio di un potentato economico.
NO VAT! AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMO,
LIBERAZIONE
Per informazioni:
info@facciamobreccia.org
Per adesioni:
adesioni@facciamobreccia.org
FINANZIA
NO VAT
NO VAT 2008 (come già le precedenti manifestazioni NO
VAT) è una manifestazione organizzata interamente dal
basso, con dinamiche orizzontali, senza padri, padrini nè
maternage.
Non viene richiesta alcuna quota per aderire, ma se vogliamo
continuare ad avere questa indipendenza dobbiamo contribuire
anche economicamente alla costruzione di NO VAT, quindi chiunque,
gruppi e/o singoli/e/*, voglia appoggiare l'indipendenza di
NO VAT può fare un versamento su
C/C: 6725417 - ABI: 01030 - CAB 02800: - CIN: V
PRESSO MONTE DEI PASCHI DI SIENA AG. FIRENZE SEDE
INTESTATO A: AZIONE GAY E LESBICA Firenze
Come deciso nell'assemblea nazionale di Facciamo
Breccia è stato infatti aperto un sottoconto del CCB
di Azione gay e
Lesbica appositamente per raccogliere l'autofinanziamento di
NO VAT.
Per poter verificare l'effettivo accreditamento
preghiamo inoltre di inviare una mail con l'importo e il nominativo
del/la versante alla mail adesioni@facciamobreccia.org
____________________________________________________________________________________________

No Vat 2007


Abbiamo
fatto breccia ancora una volta!!
Malgrado la pioggia battente - ha smesso solo quando il corteo
è arrivato a Campo dei Fiori! - la manifestazione è
stata grande, colorata, con slogan sia ironici (come Facciamo
Breccia sa essere) che politicamente forti (come Facciamo Breccia
sa essere)! Tantissimi gli striscioni presenti, la bellezza
di vedere tante diversità messe assieme, tanti soggetti
politici diversi, uniti per un obiettivo comune. La comunità
LGBT come sempre era ben rappresentata da alcuni gruppi con
i loro striscioni: Fuoricampo Lesbian Group di Bologna, Lista
Lesbica Italiana, CLR - Roma, Desiderandae - Bari, Azione GayLesbica
- Firenze, Open Mind - Catania, MIT - Bologna, Soggettività
Lesbica - Milano... ecc. Altri erano dietro lo striscione di
apertura di Facciamo Breccia: il Pink di Verona, AntagonismoGay
- Bologna... ecc. Mancavano completamente gli striscioni sia
nazionali che locali di ArciGay e ArciLesbica, ma del resto
nessuna delle due associazioni aveva aderito alla manifestazione.
Forse troppo estremista il titolo NO VAT, o forse non si ritrovavano
nella piattaforma. Eppure è ben forte l'attacco Vaticano
proprio su uno dei punti in cui le Associazioni Arci G-L sono
impegnate (PACS-DICO)! Hanno comunque aderito autonomamente
alla piattaforma i circoli Arcilesbica di Bologna, Latina, Ferrara,
Napoli, Pisa. Nutrita presenza quest'anno dei gruppi femministi
- femminili - di femministe e lesbiche: Rete delle Donne - Bologna,
Collettivi Femministe Univesitarie di Bologna, Venezia, Napoli,
Roma, Maistat@zitt@ - Milano, Libere Tutte – Firenze,
Le Ribellule - Roma, Amazora - Bologna, Clitoristrix - Bologna,
A.F.F.I. - Roma, Centro Donna L.I.S.A - Roma e tante encora.
E poi tutte le variegate realtà che si ritrovano nella
piattaforma politica di Facciamo Breccia: Cobas, UAAR, Radicali
Italiani, Rifondazione Comunista, Studenti di Sinistra, Giovani
Comunisti/e di varie città, molti centri sociali, varie
radio, ecc. Quest'anno abbiamo anche "bucato la stampa",
al contrario dell'anno scorso più di dodici testate nazionali
il giorno dopo hanno parlato di NO VAT, sia di sinistra che
di destra e anche l'Avvenire. Hanno un po' litigato sui numeri
delle presenze, da una decina di Libero a un centinaio di Repubblica,
diecimila del Corriere...chi offre di più? O di meno...:-)
Io, che di manifestazioni ne ho fatte, azzardo che eravamo più
dell'anno scorso, non meno di tredicimila! Comunque non è
il numero di partecipanti che conta, ma il fatto che tanta gente,
associazioni, gruppi, comitati, hanno deciso di partecipare
ad una manifestazione scomoda. Sì, perchè per
tante sigle sia associazionistiche che partitiche è ancora
estremamente difficile scostarsi con forza e denunciare senza
paure il potere economico e politico che lo Stato del Vaticano
esercita nella politica, nell'economia e nella vita civile dell'Italia.
Parlare di laicità può andare, dire 'meno Vaticano'
no. Bene, direi di prepararci per la prossima manifestazione
di NO VAT 2008!!
Luki Massa
>>>>>>>>>>>>>>>>>> foto
gallery della manifestazione
>>>>>>>>>>>>>>>>>>
rassegna
stampa
ancora foto su
flickr.com
COMUNICATO STAMPA DOPO LA
CONFERENZA STAMPA >
DAVIDE CONTRO GOLIA
OVVERO DELL’INTERFERENZA DI FACCIAMO BRECCIA NELLA POLITICA
VATICANA
Risposta alle dichiarazioni di Benvenuti,
Simonelli, Cecchini, Labbucci , Gasbarra e Smeriglio
Facciamo breccia accusata di “carnevalata”
nella sala della Provincia: rispediamo l’accusa ai mittenti.
Giovedì 8 febbraio, presso la Sala Valentini
della Provincia di Roma, il Coordinamento Facciamo Breccia ha
presentato alla stampa la Manifestazione “NO VAT –
Autodeterminazione – Laicità – Antifascismo”
contro le ingerenze del Vaticano sullo Stato italiano, che si
terrà sabato 10 febbraio a Roma.
A rendere accogliente l’istituzionale sala della Provincia
le bandiere NO VAT, i manifesti della manifestazione, un buffet
a base di strozzapreti annaffiati con vino Lacrima Chrysti (che,
a differenza della dizione latina, si scrive con la Y) e appoggiate
sul tavolo -vergogna, vergogna!- alcune foto di Ratzinger e
Ruini a mo’ di maschera.
Nella pochezza della politica in Italia, la presenza di queste
maschere ha scatenato le reazioni vari politici e rappresentanti
istituzionali che, non essendo neppure presenti, hanno romanzato
i fatti, di cui comunque esiste registrazione integrale.
Che nei luoghi pubblici si insista con l’imporre il crocifisso
o che le soggettività lesbiche gay e trans vengano quotidianamente
insultate e stigmatizzate pare non preoccupare nessuno, ma se
in un luogo istituzionale donne e uomini si premettono di fare
analisi sulle ingerenze vaticane nella politica italiana e sull’asservimento
di quest’ultima ai diktat papali allora la reazione è
immediata, e si viene accusate/i di “superare i confini
del civile dibattito politico”, come ha affermato il presidente
della provincia Gasbarra.
Sembra davvero di vivere in un mondo alla rovescia. Ciò
che è accaduto in seguito alla nostra conferenza stampa
dimostra ancora una volta come l’ingerenza di oltre Tevere
stia condizionando ogni rapporto politico, a tutti i livelli.
Non intendiamo piegarci al tentativo di criminalizzare un movimento
che rivendica autodeterminazione, laicità ed antifascismo.
Facciamo Breccia rivendica il diritto alla critica di una realtà
- la chiesa cattolica - che fa politica. Se la chiesa cattolica
si comporta come un soggetto politico deve rassegnarsi ad essere
come tale trattata:
la sacralità viene riservata alle cose sacre. Rivendichiamo
contemporaneamente il diritto alla satira.
Quanto all’uso dello spazio della provincia di Roma, ribadiamo
che gli spazi istituzionali sono spazi laici e che, laicamente,
i/le cittadini/e hanno il diritto di utilizzarli.
-Anche a questo risponderemo domani in piazza con la
Manifestazione Nazionale >
NO VAT – Meno vaticano,
più autodeterminazione
domani sabato 10 Febbraio – partenza piazzale Ostiense
ore 14
Contatto : Graziella Bertozzo 34755 83 869
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
www.facciamobreccia.org
ROMA, SABATO 10 FEBBRAIO 2007
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
NO VAT! AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMO
ritrovo Piazzale Ostiense ore 14.00 arrivo
corteo in Campo de' Fiori
L'autodeterminazione di tutte e di tutti, dei
corpi, degli stili di vita, subisce nel nostro paese attacchi
quotidiani dalla chiesa cattolica. Le gerarchie vaticane praticano
la quotidiana ingerenza nel dibattito pubblico, nella società,
nella politica del paese; la politica istituzionale si dimostra
culturalmente subalterna e traduce puntualmente in iniziativa
le pressioni di oltre Tevere.
Nel silenzio, assistiamo ad un preoccupante aumento dell'odio
e della violenza ai danni di donne, gay, lesbiche, trans e numerose
altre soggettività: aggressioni, stupri, omicidi, campagne
organizzate di odio di matrice fascista trovano la loro legittimazione
ideologica nelle esternazioni vaticane.
Autodeterminazione, laicità, antifascismo
sono le nostre pratiche di r/esistenza.
DENUNCIAMO
- l'ingerenza della chiesa cattolica e la sudditanza della
politica italiana, sia di destra che di sinistra;
- l'alleanza delle gerarchie vaticane con le destre fasciste;
- lo sdoganamento e la riorganizzazione dello squadrismo neofascista;
- l'istigazione alla violenza e all'odio contro i soggetti che
lottano per l'autodeterminazione e non conformi al pensiero
dominante.
MANIFESTIAMO
- contro ogni integralismo e ogni fondamentalismo;
- contro la criminalizzazione dei Pacs e l'imposizione di un
modello unico e
patriarcale di famiglia;
- per la laicità dello stato e per l'eliminazione delle
leggi ideologiche dettate dal Vaticano;
- per la liberà di scelta responsabile in ogni fase della
vita;
- per i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans e
gay;
- per l'autodeterminazione delle donne;
- per la cancellazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente
assistita;
- per l'istruzione pubblica e laica, per l'abolizione dell'ora
di religione e la cancellazione del sostegno pubblico alla scuola
confessionale;
- per una gestione laica del sistema sanitario pubblico;
- per la cancellazione dei privilegi economici della chiesa
cattolica (esenzione ICI, otto per mille, ecc.);
- per l'abolizione del Concordato e dei privilegi derivati.
Facciamo Breccia è un movimento spontaneo
di singole, singoli, gruppi, associazioni che riaffermano una
cultura laica e si contrappongono all'invadenza vaticana sui
corpi e sulle scelte di vita, per riaffermare l'autodeterminazione
di ogni soggetto e promuovere una cultura di riconoscimento
delle diversità. A partire da ottobre 2005, Facciamo
Breccia ha realizzato e promosso iniziative e azioni dimostrative
nelle città di Bologna, Firenze, Milano, Roma, Torino
e Verona, nonché la manifestazione nazionale "NO
VAT! Più autodeterminazione, meno vaticano" sabato
11 febbraio 2006 a Roma.
Per informazioni e-mail info@facciamobreccia.org
e per l'elenco delle adesioni: www.facciamobreccia.org
Treno speciale NO VAT:
per partecipare alla manifestazione abbiamo organizzato treni
speciali che partono da quindici città. Per Bologna,
puoi acquistare i biglietti presso la sede del MIT (Via Polese,
15 tel:051 /271666) da Bologna A/R 20 euro. Il treno IC parte
da Bologna alle 9.20. Ritrovo sabato 10 febbraio alle ore 8.30
davanti la stazione.
Per informazioni sulla manifestazione e sui treni da
altre città : facciamobreccia.org
PER SOTTOSCRIZIONI A
NO VAT: NO VAT 2007, come già NO VAT
2006, è una manifestazione organizzata interamente dal
basso, con dinamiche orizzontali, senza padri, padrini nè
maternage.
Non viene richiesta alcuna quota per aderire, ma se vogliamo
continuare ad avere questa indipendenza dobbiamo contribuire
anche economicamente alla costruzione di NO VAT, quindi chiunque,
gruppi e/o singoli/e/*, voglia appoggiare l'indipendenza di
NO VAT può fare un versamento su C/C: 6725417 - ABI:
01030 - CAB 02800: - CIN: V PRESSO MONTE DEI PASCHI DI SIENA
AG. FIRENZE SEDE INTESTATO A: AZIONE GAY E LESBICA Firenze.
Come deciso nell'assemblea nazionale di Facciamo Breccia è
stato infatti aperto un sottoconto del CCB di Azione gay e Lesbica
appositamente per raccogliere l'autofinanziamento di NO VAT.
Per poter verificare l'effettivo accreditamento preghiamo inoltre
di inviare una mail con l'importo e il nominativo del/la versante
alla mail novat2007@libero.it
Adesioni: facciamobreccia.org
Iniziative
a Bologna in attesa di NO VAT...
Iniziative
in tutte le altre citta...
ASSEMBLEA DI FACCIAMO BRECCIA
IN VISTA DELLA MANIFESTAZIONE
NO VAT: AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMO
DOMENICA 21 GENNAIO,
ORE 11.00-18.00
SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DEL TESTACCIO
via di Monte Testaccio, 91 - ROMA
Metro B - Piramide
Il coordinamento Facciamo Breccia indice un'assemblea
nazionale per organizzare la seconda edizione della Manifestazione
"NO VAT: PIU'
AUTODETERMINAZIONE MENO VATICANO" prevista per sabato 10/02/2007,
in occasione dell'anniversario dei Patti Lateranensi stipulati
tra Mussolini e Pio XI
Roma, Scuola di Musica Popolare del Testaccio,
via di Monte Testaccio, 91
domenica 21 gennaio, dalle 11.00 alle 18.00
Per raggiungere il luogo dell'assemblea dalla
Stazione Termini: Metro B - Piramide.
Col papato di Ratzinger, a quasi ottant'anni
dalla firma dei Patti Lateranensi assistiamo al rafforzarsi
del fronte clerico-fascista nel tentativo di imporre un modello
di società chiuso e reazionario.
I quotidiani attacchi all'autodeterminazione delle donne e di
tutte le soggettività non conformi al modello dominante
stanno alimentando un clima di odio e di violenza a cui è
urgente dare una risposta complessa e polifonica.
Oggi più che mai vogliamo ribadire che autodeterminazione,
laicità e antifascismo sono per noi punti fermi, a partire
dai quali si definiscono le nostre pratiche politiche di r/esistenza.
Su queste premesse, Facciamo Breccia indice
una Assemblea organizzativa domenica 21 gennaio a Roma per discutere
modalità e dettagli logistici per l'edizione 2007 della
manifestazione "NO VAT: PIU' AUTODETERMINAZIONE MENO VATICANO",
prevista per sabato 10 febbraio 2007 a Roma.

LAYCA
2006 LAYCA
2006 LAYCA
2006 LAYCA
2006 LAYCA
2006 LAYCA
2006

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La Chiesa
cattolica colonizza. Nel nostro mondo, segnato da diseguaglianze,
crisi sociali e guerre, le gerarchie vaticane insistono
a proclamarsi uniche depositarie di presunti valori etici
e morali universali.
Condizionano la sfera pubblica e pretendono di determinare
processi politici internazionali, dettando il lessico
di un codice etico integralista.
Pretendono di disciplinare, attraverso il governo sul
corpo e sulla sessualità, le scelte e le forme
di vita di noi tutte/i.
Stanche/i dell'accondiscendenza di partiti e mezzi d'informazione,
memori delle responsabilità presenti e passate
della Chiesa (dall'appoggio alle dittature, al boicottaggio
della prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale,
all'omofobia dei suoi portavoce), indisposte/i a subire
passivamente l'ennesimo sperpero di risorse pubbliche
per la realizzazione del decennale della CEI a Verona,
altre ed altri prendono la parola.
Cittadine e cittadini che lavorano, studiano, sono precari/e,
lesbiche, trans, donne, gay, etero, promuovono LAYCA!,
una rassegna critica di riflessione, dibattito, incontro
per riaffermare l'esistenza, l'importanza e la ricchezza
di una società laica, plurale nei comportamenti
e nelle scelte, aperta e paritaria nel dialogo con l'altra/o,
libera di desiderare e di sperimentare. |
Fuoricampo insieme a tante altre realta che compongono
Facciamo Breccia, ha promosso e partecipato
a questa importante manifestazione di laicità e libertà.
grazie a chi era con noi:-)
le Fuoricampo.
LE INIZIATIVE CHE CI SONO STATE >
sabato 7 ottobre 2006 ore 21.00 sala circ.
B. Roma, Verona (vicino ospedale di Borgo Roma uscita A4 VR-SUD)
Dibattito organizzato Layca
"La Spagna non è uno stato confessionale e l'Italia?”
Intervengono: on. Titti de Simone e Roberto Aere
Venerdi 13 ottobre 2006 ore 20.30 -presso il
Circolo Pink Verona
Presentazione a cura di Ricke Merighi del volume "La suora
anarchica" di Antonio Rabinad sulle vicende di Mujeres
libres, organizzazione femminista anarchica, durante gli anni
della rivoluzione spagnola + proiezione del documentario "De
toda la vida (All Our Lives)" (USA/Spagna 1986, durata
54', in lingua originale). A cura della Biblioteca G. Domaschi.
giovedi 19 ottobre 2006 dalle 18.00
(razzinga day)- Piazza Isolo, Verona
Alle 17.00 “Frocessione” manifestazione per le vie
di Verona, partenza da Piazza Santa Toscana Verona, organizzata
dal Coordinamento Naz. Facciamo Breccia. La Frocessione si conclude
in Piazza Isolo.
FOTO DELLA MANIFESTAZIONE>>
giovedi 19 ottobre 2006 dalle 18.00 (razzinga
day)- Piazza Isolo, Verona
Piazza tematica laica e autogestita di controinformazione e
di liberazione
promossa dal Coordinamento Naz. Facciamo Breccia e gruppi locali
con mostre, musica,
teatro, stand controinformativi
venerdi 20 ottobre 2006 dalle ore 10.00 - Fiera
di Verona
Sit in - Salutiamo la nostra "ruina" promosso dal
Coordinamento Naz. Facciamo Breccia in concomitanza con la chiusura
ufficiale dei lavori della CEI e le conclusioni del cardinale
Camillo Ruini.
Venerdi 20 ottobre, ore 19.00 presso csoa La
Chimica
Incontro con i redattori e presentazione della rivista «LiberaMente»,
luogo per il confronto e lo sviluppo di un pensiero libero,
non conformista e non autoritario. A cura della Biblioteca G.
Domaschi.
A seguire: cena eretica con i "Fornelli ribelli" della
Chimica, accompagnata da parole, musiche e stornelli anticlericali
a cura di Alessio Lega e Rocco Marchi.
sabato 21 ottobre 2006 alle ore 16.00
Sala Lucchi, Verona
conferenza dibattito promossa dal Coordinamento Naz. Facciamo
Breccia
"Il nuovo progetto Vaticano di egemonia”
intervengono: Giorgio Galli, Lidia Menapace, Carlo Pauer Modesti,
Facciamo Breccia
FOTO DEL CONVEGNO >>
per tutte le info: Circolo
Pink
NO VAT 2006
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ABBIAMO
FATTO BRECCIA!!
Stupenda
e riuscitissima manifestazione ieri 11 febbraio 2006 a Roma
dove a migliaia abbiamo fatto breccia!!.
Malgrado la censura dei media, televisioni (nessuna parola
nei TG) e giornali (anche quelli "amici") che
a fatica oggi hanno scritto qualche trafiletto, un po' di
più Liberazione > ma senza foto, le immagini rischiano
di fare vedere quanto eravamo belle/i, colorate/i, arrabbiate/i,
spiritose/i, determinate/i, forti nei nostri messaggi. Così
forti che la DIGOS ha pensato bene di sequestrare all'inizio
della manifestazione uno striscione con su scritto "Ratzinger
e Ruini pericolosi impiccioni".
Manovra inutile perchè prontamente sostituito con
determinazione da tanti piccoli cartelli con su scrittà
la stessa frase.
La manifestazione si è conclusa
a Campo dei Fiori dove su di un palco camion...oh, del resto
il palco fisso non siamo riuscite/i ad averlo. Alcune/i
rappresentanti di Facciamo Breccia hanno parlato dei vari
temi oggetto della manifestazione. Tanti applausi, urli,
canti, fino a sera. Poi di corsa a riprendere quel treno
"riservato" che ci ha riportato nelle nostre città.
Altra cosa che vorrei aggiungere sulla
manifestazione è la bellezza di vedere tante diversità
messe assieme, tanti soggetti politici diversi, uniti per
un obiettivo comune.
Ho partecipato alla manifestazione da lesbica separatista
con tutte le mie belle compagne di Fuoricampo e insieme
a lesbiche non separatiste, donne, e tanti soggetti politici
diversi abbiamo fatto si che diventasse una così
bella e riuscita manifestazione.
E' proprio la capacità di rispettare le diversità
che rende Facciamo Breccia un coordinamento che puo guardare
avanti oltre la manifestazione di Roma.
Voglio fare i complimenti a tutte quelle che erano presenti.
Per essere state presenti!
E adesso pensiamo al dopo, al di la delle censure dei media,
dei programmi in/out di partiti, il movimento quando nasce
spontaneo fa breccia:-)
Luki Massa
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SABATO
11 FEBBRAIO '06 SCENDIAMO IN PIAZZA!
ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE:
AUTODETERMINAZIONE E LAICITA'
PER UNA SESSUALITÀ LIBERA,
CONSAPEVOLE E NON ASSERVITA ALLA RIPRODUZIONE,
CONTRO L’INGERENZA VATICANA NELLA SFERA PUBBLICA,
CONTRO I CRESCENTI PRIVILEGI ECONOMICI DELLA CHIESA
E PER LA REVISIONE DEL CONCORDATO |
| Care tutte, sabato
11 febbraio 2006, noi di Fuoricampo saremo alla manifestazione
di Roma indetta dal coordinamento Facciamo Breccia, contro
le ingerenze della Chiesa cattolica nella sfera pubblica.
Per la manifestazione > NO VAT - PIÚ AUTODETERMINAZIONE,
MENO VATICANO
abbiamo scelto la città di Roma in quanto capitale
dei due stati coinvolti (Italia e Vaticano) e la data dell’11
febbraio, anniversario dei Patti Lateranensi stipulati tra
Mussolini e Pio XI.
Vi saremo per tanti motivi > fra cui:
rivendicare uno stato laico e libero dalle
ingerenze del Vaticano sostenuto da un governo di destra
sempre più discriminatorio, razzista e integralista
> per l'autodeterminazione delle lesbiche, delle donne
e per difendere le conquiste realizzate fino ad ora dal
movimento lesbico e femminista> per cancellare i privilegi
economici che questa Chiesa ha: ICI ,ecc > per un'istruzione
pubblica e laica> per la cancellazione del Concordato.
Ci saremo con il nostro striscione arancione
e insieme a tanti altri gruppi vogliamo creare un bello
spezzone lesbico > colorato, chiassoso, festoso, arrabbiato,
e più.... Ci vediamo a Roma, vi aspettiamo in tante!!!
Ritrovo alle ore 14.00 in Piazza Bocca
Della Verità [Metro B Circo Massimo]
e corteo fino a Campo dei Fiori, dove avranno luogo i discorsi
conclusivi.
Per altri treni e pullman speciali tutto su
>
http://www.facciamobreccia.org/content/view/100/55/
tutte le info su: http://www.facciamobreccia.org/ |

Comunicato stampa
Il coordinamento 'FACCIAMO BRECCIA'
promuove e organizza:
NO VAT PIÚ AUTODETERMINAZIONE, MENO VATICANO
Manifestazione Nazionale a ROMA SABATO 11 FEBBRAIO 2006
Giorno della firma dei Patti Lateranensi, contro le ingerenze
della Chiesa cattolica nella sfera pubblica e per l'Autodeterminazione
di tutte/i
- per i diritti riproduttivi delle donne (legge 194, legge 40)
- per i diritti di gay, lesbiche, trans e contro ogni discriminazione
- per il riconoscimento delle Unioni civili
- per l'Istruzione pubblica e laica
- contro i privilegi economici del Vaticano e per la cancellazione
del Concordato
Il luogo scelto per la Conferenza stampa di NO
VAT, giovedì 9 febbraio, è simbolico del confine
che separa la chiesa cattolica dallo stato laico.
Facciamo Breccia comunica che:
il concentramento della manifestazione è alle ore 14.00
in Piazza Bocca della Verità [Metro B Circo Massimo], per
un corteo fino a Campo dei Fiori, dove avranno luogo i discorsi
conclusivi; durante tutto il corteo, slogan NO VAT e Bandiere
NO VAT in distribuzione
> sono organizzati treni speciali a 15 euro
a/r e pullman: La Breccia del Sud (con fermate a Milano C.le,
Bologna C.le, Firenze CM e arrivo alle 13.30 a Roma), coincidenze
coordinate da Brescia, Verona, Padova e ritorno alle 23.00
La Breccia del Tirreno (con fermate a Torino PN, Genova PP, Spezia
C.le, Pisa C.le), coincidenze coordinate con Viareggio, Livorno,
Lucca) Pullman da Lecce (PRC Lecce), Pullman da Bologna (Arcigay
Cassero)
***
Per informazioni: 339 6053 442 (Nicoletta Poidimani), 333 4526
916 (Porpora
Marcasciano), 347 5583 869 (Graziella Bertozzo)
***
Facciamo Breccia è un movimento spontaneo di cittadini
e cittadine, gruppi, associazioni che riaffermano una cultura
laica e si contrappongono all'invadenza vaticana sui corpi e sulle
scelte di vita, per riaffermare l'autodeterminazione di ogni soggetto
e promuovere una cultura di riconoscimento delle diversità.
A partire da ottobre, Facciamo Breccia ha
realizzato e promosso iniziative e azioni dimostrative nelle città
di Bologna, Firenze, Milano, Roma, Torino e Verona. Per ogni ulteriore
informazione e per l'elenco delle adesioni: www.facciamobreccia.org.
Per aderire alla manifestazione: novatadesioni@facciamobreccia.org

VILIPENDIO ALLA LAICITÀ
E ALL'AUTODETERMINAZIONE
In anni recenti, mentre la società e la
cultura andavano sempre più secolarizzandosi si è
assistito al contemporaneo rafforzarsi del fronte integralista
nella vita politica.
Oggi la sfera pubblica e le scelte soggettive sono sotto il continuo
attacco dell¹ingerenza religiosa, mentre il progressivo asservimento
della classe politica ai diktat ecclesiastici si manifesta tanto
negli ulteriori privilegi economici conferiti dalla legge finanziaria
al Vaticano e alle scuole private (in gran parte cattoliche),
quanto nei crescenti attacchi al principio di autodeterminazione
dei corpi e degli stili di vita.
E intanto c'è chi rispolvera il reato di vilipendio alla
religione per contrastare la denuncia pubblica di questo stato
di cose, com¹è accaduto a Torino lo scorso dicembre.
L¹attuale clima oscurantista favorisce anche
il diffondersi di terminologie e discorsi che risalgono al ventennio
fascista: dall¹omofobia, al razzismo alla ridefinizione del
ruolo femminile come Œutero al servizio della patria e della
stirpe.
Dietro la proclamata 'difesa della famiglia'
si celano politiche che mirano a ricondurre la libertà
di scelta delle donne al ruolo riproduttivo e delegittimano, al
contempo, le altre forme di relazione e d¹amore esistenti.
Gli effetti di questo pericoloso arretramento
culturale si rispecchiano nel moltiplicarsi di atti violenti contro
donne, lesbiche, gay e transessuali. È urgente comprendere
che l¹attacco è complessivo ed è necessaria
una risposta forte, che unisca tutte le soggettività prese
nuovamente di mira dal fronte clerico-fascista.
Abbiamo scelto la data dell¹11 febbraio,
anniversario dei patti lateranensi stipulati tra Mussolini e Pio
XI, per riaffermare i principi di laicità e autodeterminazione
e per dire coralmente che INDIETRO NON SI TORNA.
SABATO 11 FEBBARIO 2006,
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
più autodeterminazione, meno vaticano
www.facciamobreccia.org

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MENO
VATICANO, PIU' AUTODETERMINAZIONE >>
> > NASCE FACCIAMO BRECCIA |
FACCIAMO BRECCIA
E' un comitato, è un'assemblea, è un movimento spontaneo
e trasversale.
Siamo cittadini e cittadine, gruppi, associazioni che, riprendendo
nel nome il gesto che sancì l'autonomia dello Stato italiano
dalla Chiesa, riaffermano una cultura laica, valorizza tutti i
percorsi di autodeterminazione e costruisce un percorso di mobilitazione.
Non affermiamo la laicità in astratto,
ma la decliniamo e argomentiamo in tutti i temi che riguardano
la vita le scelte di tutte e tutti: dall’interruzione volontaria
di gravidanza alle tecniche di fecondazione artificiale, dalle
nuove e diverse forme di unione tra soggetti che si amano al divorzio,
dalla libertà di ricerca scientifica alla responsabilità
etica dei soggetti in essa coinvolta, dalla scuola ai consultori,
dalle diversità culturali ai segni di cui il corpo si veste
per esprimerle, dal dissolvimento dei canoni identitari alla libera
declinazione dei corpi, dall’uso delle risorse pubbliche
al rapporto tra istituzioni politiche e istituzioni religiose,
eccetera.
Una serie di circostanze politiche, sociali e
culturali hanno fatto sì che nel nostro paese si rafforzasse
un fronte conservatore: l'ortodossia religiosa si è insinuata
nella politica e sta sfilacciando il tessuto sociale basato su
una cultura di solidarietà e convivenza. L'Italia è
diventata un laboratorio delle nuove destre. Noi diciamo basta."Facciamo
breccia" è un percorso che intende elaborare un pensiero
capace di rendere politica una realtà che è già
sotto gli occhi di tutti: la società è fatta da
molti volti. Ci contrapponiamo all'invadenza teo-neo-oscurantista
sui corpi e sulle scelte di vita, per riaffermare l'autodeterminazione
di ogni soggetto, chiunque esso sia.
Uniamo le singolarità per dare voce a
un'opposizione trasversale che parte dal basso e che faccia da
controcanto a tutti quei tentativi di ricondurre alle regole imposte
dai vari credi.
per aderire adesioni@facciamobreccia.org
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INDIETRO NON SI TORNA! AUTODETERMINAZIONE E LAICITÀ
Il coordinamento "Facciamo Breccia" di Bologna
invita la cittadinanza a partecipare a
ASSEMBLEA CITTADINA
Bologna, giovedì 19 gennaio ore 21.00 - Palazzo
d’Accursio, Sala Farnese
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Incontro pubblico per discutere temi, pratiche
e appuntamenti della mobilitazione per la laicità e l’autodeterminazione
FACCIAMO BRECCIA:
- le manifestazioni del 14 gennaio di Roma (Tutti in Pacs) e Milano
(Usciamo dal Silenzio): videointerviste e testimonianze;
- le intollerabili ingerenze vaticane su sessualità, riproduzione
biologica, biotecnologie, coppie di fatto, diritti civili, relativismo
etico…;
- la reticenza (o connivenza?) della politica istituzionale: in
vista delle elezioni quali scambi politici sui nostri corpi sta
preparando?
- le pratiche di resistenza sul territorio rivelano il tessuto
vivo e pensante della società civile, capace di reagire
bloccando certe derive(anche del centrosinistra): dall'azione
sui consultori a Zola Predosa a "togliamo don Benzi dal marciapiede";
- “l’agire di concerto” che Facciamo Breccia
anima nelle diverse città: donne, gay, lesbiche, trans,
coppie di fatto, cittadini e cittadine che sentono aggrediti i
loro spazi di libertà, atei non devoti… tutti e tutte,
partendo da sè, intrecciamo pratiche di resistenza per
affermare la molteplicità della natura e cultura umane
contro ogni riduzionismo biologico o assolutismo etico;
- la preparazione in vista dell'Assemblea nazionale di Facciamo
Breccia (21 gennaio a Firenze) e della Manifestazione Nazionale
a Roma l'11 febbraio 2006.

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ZONA DEVATICANIZZATA >>
sabato 10/12/2005 dalle ore 16.00 in piazza del Nettuno
- Bologna
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Il comitato Bolognese Facciamo Breccia di cui Fuoricampo
fa parte ti invita alla:
ZONA DEVATICANIZZATA >> sabato 10/12/2005 dalle ore 16.00
in piazza del Nettuno - Bologna
Nell'asfissiante clima politico prenatalizio/pre
elettorale, segnato dalla petulanza vaticana e clericale su sessualità
e riproduzione, sognamo e segnamo uno spazio libero che alluda
alla ricchezza e complessità dei percorsi di autodeterminazione
del proprio corpo , genere esessualità che attraversano
questa città.
Per affermare , nella giornata dei diritti umani, che quello all'autodeterminazione
è un diritto primario non ancora riconosciuto che viene
prima di qualunque costruzione culturale, religiosa o naturalizzante.
Con i soldi di tutt* le/i cittadin*, dall' 8 x 1000 alla scandalosa
esenzione degli esercizi commerciali cittadini dall ' Ici(3,5
milioni di euro solo nel comune di Bologna, pai al taglio alla
cultura per il prossimo anno!),, la Chiesa Cattolica sta monopolizzando
la sfera pubblica, approfittando della
debolezza di una classe politica delegittimata, alla ricerca del
consenso a tutti i costi.
A partire dalla vergognosa campagna contro la Procreazione Medicalmente
Assistita e contro i referendum abrogativi della legge 40, sono
quotidiane le esternazioni su coppie di fatto e PACS, Interruzione
Volontaria di Gravidanza e legge 194, pillola abortiva RU486 ecc…per
fare un esempio bastipensare che nel giorno della giornata mondiale
di lotta all’HIV/AIDS il papa non ha trovato di meglio da
dire che esortare all’astinenza e alla fedeltà matrimoniale
come unica forma di prevenzione!
Tanto accanimento a frugarci nelle mutande sarebbe ridicolo e
grottesco, se non fosse che l'impossibilità di nominare
il preservativo in questo e altri Paesi, ha impedito una reale
prevenzione al dilagare del contagio dell' HIV/AIDS, specie dove
la Chiesa ha il monopolio del racket dell'assistenza (es: molti
Paesi africani).
Se non fosse che la legge 194 sull’ Interruzione Volontaria
di Gravidanza si trova oggi sotto inchiesta parlamentare, che
la pillola abortiva RU486 èostacolata dal ministero, che
le coppie di fatto continuano a essere discriminate...
Questo connubio tra veti clericali e allineamento dei partiti
produce un circolo vizioso pagato sulla propria pelle da milioni
di donne e uomini. Altro che "difesa della vita"! Quante
vite e quanto delle nostre vite siamo ancora disposte/i a sacrificare
sull' altare di un perbenismo clericalee di una morale astratta
rispetto alle forme di vita reali?
NOI ABBIAMO UN' ALTRA CONCEZIONE, NON IMMACOLATA MA LAICA. E TU?
Raggiungici e porta la tua esperienza nella zona devaticanizzata.
Ci trovi: info su 8 per mille - sbattezzo - campagna ICI - pillole
di lacità - treno Breccia del Sud per:
FACCIAMO BRECCIA >> SABATO 11 FEBBRAIO 2006 - ROMA
manifestazione nazionale

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DOCUMENTO CONCLUSIVO
I incontro nazionale su laicità e autodeterminazione
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martedì, 22 novembre 2005
DOCUMENTO CONCLUSIVO
I incontro nazionale su laicità e autodeterminazione
Bologna,12-13novembre 2005
prossimo incontro nazionale (organizzativo della manifestazione
del 11 febbraio a Roma)
SABATO 21 GENNAIO 2006 FIRENZE (luogo e ora in definizione)
La società italiana presenta stili di vita e costumi ampiamente
secolarizzati, come emerge da tutti gli studi sociologici e da
informazioni e dati facilmente reperibili. Questa realtà
stride con l'egemonia culturale e politica dell'etica religiosa.
La contraddizione tra pratiche sociali e ideologia, che riguarda
tanti credenti e tanti atei devoti, trova spesso un facile capro
espriatorio nelle soggettività eccentriche più esposte.
La messa in discussione delle norme patriarcali che disciplinavano
corpi e sessualità e regolavano la parentela, operata dai
movimenti di liberazione femministi, gay, lesbici e trans, ha
prodotto nuove forme di vita, relazione, affetto lontane dalla
normatività eterosessuale fondata sul matrimonio e sull'etica
religiosa.
Tuttavia e forse proprio in reazione a questo, assistiamo a un
ritorno aggressivo e invasivo da parte delle gerarchie e dei gruppi
integralisti cattolici sui temi della sessualità, della
genitorialità, dell'educazione, che tende a riaffermare
la centralità della famiglia e in generale l'ordine vetero-sessuale,
ispirati ad un'etica religiosa.
Il discorso fondamentalista cattolico si ripresenta rafforzato
dall'alleanza con teorie biologistiche, nell'intento di difendere
un presunto ordine naturale dei sessi, dei generi e della riproduzione
sociale, come chiaramente emerge dai documenti prodotti dall'attuale
papa e dalle gerarchie vaticane. Citiamo qui l'idea che i diritti
umani siano fondati sulla "natura" umana e quindi rinviabili
al creatore...
Documenti che sono spesso trascritti quasi letteralmente in leggi
dello stato ad opera dei tanti kapò dell'ordine naturale,
che si annidano in troppi partiti ben oltre l'etichetta teo-cons.
L'ideologia vetero-sessuale trova alleati anche all'interno del
discorso e delle pratiche mediche, come emerge dalle questioni
poste dalle biotecnologie, dall'assegnazione normativa di sesso
agli intersessuati, dall'esperienza transessuale e transgender
sempre ricondotta al sistema binario dei generi.Come è
emerso nella battaglia sui referendum sulla legge 40 e nell'esperienza
transessuale, intersessuale e transgender, attorno alle tecniche
mediche si svolge un conflitto tra un'ideologia scientista alleata
dell'ideologia religiosa, e una scienza laica e rispettosa dei
diritti di autodeterminazione.
Il fondamentalismo cattolico ha trovato un suo punto di forza
nella retorica dello scontro di civiltà, ed è speculare
all'islamofobia, alla gestione repressiva delle politiche di immigrazione
e alla paura diffusa di perdere la propria identità, su
cui fonda la riproposizione delle radici cristiane dell'europa.
Il potere secolare della chiesa non è da sottovalutare,
basti considerare l'immenso patrimonio immobiliare, con l'ultima
finanziaria addirittura esente dall'Ici, le entrate dell'8 per
mille, l'opus dei e tutto l'arcipelago di cooperative ed associazioni
che operano nel settore di cura e servizi alla persona, sostituendo
sempre più lo stato laico in linea con i principi di sussidiarietà.
La ricaduta più pesante del discorso vetero-sessuale e
fondamentalista cattolico è avvertita dalle donne, da gay,
lesbiche, trans, dalle soggettività eccentriche, da chi
adotta stili di vita alternativi (basti pensare al consumo di
droghe, o alla scelta di prostituirsi), in modo concreto e pervasivo
nel proprio vissuto. In questo senso l'ingerenza cattolica attacca
direttamente, in nome di un presunto ordine naturale che queste
violerebbero, il diritto di autodeterminazione di tutte le soggettività
a decidere di sè e del proprio corpo, identità,
sesso o stile di vita. Sono di questi giorni le continue polemiche
sull'interruzione volontaria di gravidanza, sulla RU486, sulla
gestione dei consultori. Il recente dibattito sui Pacs, dimostra
come l'opposizione al minimo sindacale di diritti alle coppie
di fatto, sia strumentalizzato per riattivare discorsi omofobici
e lesbofobici.
Emerge qui un concetto di laicità non come spazio neutro
equidistante da tutte le concezioni, ma come negazione del clericalismo,
con un rimando diretto all' autodeterminazione come principio
antiautoritario che appartiene ai percorsi di liberazione da cui
partiamo.
Facciamo breccia, come intersezione tra femminismo e lotte gay,
lesbiche e transex, si viene a collocare su un margine, non come
somma di marginalità, ma come bordo, come luogo delle resistenze
e di apertura radicale di nuove possibiltà (bell hooks).
Si tratta di recuperare una dimensione di positività etica
e politica alla quale avevamo rinunciato in nome di un criticismo
solo decostruttivo della verità dominante e di sollevare
le pratiche delle nuove forme di vita dall'ambito dell'etica individuale
a quello più generale di un'etica collettiva che unisca
saperi ed esperienze. Quello che è emerso in questi anni
dall'esperienza transex e transgender, ha non solo ampliato e
approfondito ciò che già il primo femminismo aveva
affermato (l'anatomia non è un destino) dandogli una nuova
declinazione, ma ha ulteriormente arricchito la complessità
delle possibilità di autodeterminazione, arrivando a contestare
l'allineamento sesso-genere, riportandoci alla questione del riconoscimento
intersoggettivo anche tra soggetti eccentrici che si pongono non
come portatori di verità, ma come "modesti testimoni",
fieri del proprio percorso e pronti a riconoscere l'altro/a per
come si definisce e percepisce.
Il discorso sull'etica ci porta alla pratica di ricostruzione
di un vocabolario comune all'incrocio tra saperi e vita.
Le pratiche di breccia derivano da queste premesse analitiche:
come soggetti oppressi rivendichiamo il diritto a chiedere conto
al clero cattolico e a chi sostiene il fondamentalismo cattolico,
delle proprie responsabilità, che producono odio sociale
verso i soggetti non normalizzati, contestandone il discorso quando
invade lo spazio pubblico.
Proponiamo:
Il 10 dicembre, giornata mondiale dei diritti umani,come
data di mobilitazione nazionale in tutte le città sulla
laicità e autodeterminazione, per inserire il diritto all'autodeterminazione
tra i diritti umani.
Il rilancio di campagne nazionali:
campagna per sbattezzo, come atto pubblico per togliere potere
politico e di ricatto economico alla Chiesa
campagna di informazione sulle questioni ICI e sulla trappola
8xmille, che sottolinea i costi sociali dei privilegi assegnati
alla chiesa cattolica.
La costituzione di comitati locali e di un gruppo di comunicazione
nazionale in grado di rispondere a mezzo stampa ad ogni ingerenza
e provocazione e di monitorare i casi di discriminazione La costruzione
di una manifestazione nazionale fissata per l'11 febbraio 2006,
per riportare le questioni della sessualità e autodeterminazione
nel dibattito pubblico italiano.Facciamo breccia si riconosce
nelle iniziative locali e nazionali che abbiano al centro l'autodeterminazione,
la laicità e la lotta contro tutte le discriminazioni.
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BOLOGNA
12-13 novembre 2005
DUE GIORNI DI FACCIAMO BRECCIA
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INCONTRO NAZIONALE il 12-13 novembre a Bologna
L'incontro di Bologna sarà la prima tappa per la costruzione
di una manifestazione nazionale e per un percorso di mobilitazione
permanente a partire dal manifesto FACCIAMO BRECCIA.
Invitiamo singoli, collettivi e associazioni a partecipare con
il proprio contributo per ricostruire una cultura della laicità
in grado di rispondere, attraverso il confronto di percorsi plurali,
al clima di oppressione culturale e di oscurantismo generato dall'invadenza
delle gerarchie vaticane e dall'asservimento della politica istituzionale
e dei media.
L'incontro si svolgerà coordinando momenti seminariali
a momenti di confronto assembleare, per declinare politicamente
i concetti di LAICITA' e AUTODETERMINAZIONE e costruire pratiche
di mobilitazione condivise.
Tutte le realtà e soggettività che intendono partecipare
con i loro contributi seminariali sono invitate a comunicarlo
all'indirizzo http://www.facciamobreccia.org/ (clicca qui per
inviare adesioni) entro l'8 novembre prossimo, presentando in
brevi note i punti principali e mettendo in oggetto 'incontro
nazionale'.
[... dal resoconto dell'ultimo incontro nazionale di facciamo
breccia]
MACROAREE IDENTIFICATE per le sessioni di lavoro della due giorni
1 riproduzione biologica e sociale
- servizi (scuola e consultori)
- leggi in materia di filiazione e generazione (legge 194, legge
40)
- legge sulla prostituzione
2 istituzioni
- riforma della costituzione
- riforma del concordato
- lo sbattezzo
- legge per il riconoscimento del cognome materno
3 autodeterminazione e coscienza del limite.
Confini, sconfini. Paura, paure.
- tecnoscienza e mercato
- desiderio e responsabilità individuale
- i simboli e le nostre paure: il velo, il crocifisso. Le veline
e le velate
- migrazioni e repressione. Cpt
- violenza sulle donne
4 economics
- Vaticano, quanto ci costi? Ici, assunzione di insegnanti di
religione,
8 per mille, denaro pubblico per imprese private, ecc
NB: il discorso corpo/identità/sessualità [dunque
autodeterminazione] quale elemento trasversale, presente in ciascuno
degli argomenti, da mettere in evidenza in ciascuna delle tavole
tematiche. |