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Fanny
Ann
Eddy
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FannyAnn Eddy attivista lesbica fondatrice del
del Sierra Leone Lesbian and Gay Association è stata brutalmente
uccisa in Sierra Leone
5 Ottobre 2004 - Il governo della Sierra Leone dovrebbe portare
alla giustizia i responsabili del brutale omicidio di FannyAnn
Eddy, fondatrice del Sierra Leone Lesbian and Gay Association
e attivista lesbica conosciuta in tutta l'Africa, ha detto Human
Rights Watch.
Eddy e' stata trovata morta la mattina del 29 Settembre. Mentre
lavorava da sola negli uffici dell'associazione la notte precedente,
i suoi assalitori sarebbero entrati nell'edificio, stuprandola,
pugnalandola e spezzandole il collo.
| "FannyAnn Eddy era una persona di
straordinario coraggio e integrita', che ha letteralmente
dedicato la sua vita ai diritti umani," ha detto il
direttore di HRW per le questioni GLBT. "Ripetutamente,
nel suo paese e anche altrove, ha attirato l'attenzione
sui maltrattamenti, le discriminazioni e la violenza che
i gay e le lesbiche subiscono in Sierra Leone. Adesso e'
stata uccisa negli uffici dell'organizzazione da lei fondata,
e c'e' il sospetto che sia diventata lei stessa vittima
dell'odio."
Eddy ha fondato l'associazione nel 2002. Il gruppo forniva
assistenza sociale e psicologica ad una comunita' timorosa
e nascosta. Eddy stessa, tuttavia, era una figura visibile
e coraggiosa, faceva pressione sui ministri per risolvere
i problemi delle violazioni dei diritti umani e quelli sanitari
della comunita' GLBT. |
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In Aprile, Eddy ha fatto parte di una delegazione di attivisti
per i diritti sessuali che Human Rights Watch e International
Gay and Lesbian Human Rights Commission (IGLHRC) hanno aiutato
a intervenire nella sessione annuale della Commissione sui Diritti
Umani dell'ONU a Ginevra. Eddy ha incontrato la delegazione del
suo governo, e ha testimoniato presso Commissione sui diritti
degli omosessuali in quella che ha definito "la mia amata
Sierra Leone"
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"Subiamo costantemente maltrattamenti
e violenze dai vicini e dagli altri," ha detto alla
Commissione. "I loro attacchi omofobici rimangono impuniti
dalle autorita', incoraggiando ulteriormente il loro trattamento
discriminatorio e violento sulle lesbiche, i gay, i bisessuali
e i transessuali." Eddy e la sua organizzazione hanno
documentato maltrattamenti, linciaggi e arresti arbitrari
di omosessuali e transessuali in Sierra Leone.
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Per ulteriori info e articoli su cio' che e' accaduto visitate
Behind
the Mask sito web delle lesbiche e gay africani
La Sierra Leone sta uscendo da un periodo devastante di guerra
civile conclusa nel 2002. La guerra era caratterizzata da violazioni
dei diritti umani da entrambe le parti ma specialmente dai ribelli
che perpetravano stupri, uccisioni, torture e amputazioni di arti.
Nonostante il disarmo di 47 mila combattenti e il riuscito completamento
delle elezioni presidenziali e parlamentari nel 2002, le questioni
che hanno dato origine al conflitto (corruzione endemica, debole
stato di diritto, poverta' e l'ineguale distribuzione delle risorse
naturali del paese) rimangono tuttora non risolte dal governo.
Se prima del conflitto c'erano gravi problemi con la Polizia
e il sistema giudiziario, la guerra civile li ha peggiorati. La
comunita' internazionale, specie il Regno Unito, ha investito
fortemente per addestrare la polizia e riabilitare il sistema
giudiziario, tuttavia numerosi problemi rimangono. Mentre ci sono
stati molti miglioramenti nel comportamento della polizia, sono
state denunciate estorsioni, corruzione e condotta non professionale.
C'e' un numero insufficiente di magistrati, giudici, pubblici
ministeri ed edifici giudiziari che hanno condotto a gravi ritardi
nel sistema. Le detenzioni estese e ilegali di centinaia di sospetti
criminali, molti senza le garanzie del giusto processo sancite
dalla costituzione, e' anche un problema chiave.
Le autorita' in Sierra Leone devono investigare questo crimine,
ha detto HRW. Devono mandare il messaggio alla comunita¹
omosessuale che la violenza contro loro non rimarra' impunita'.
La dichiarazione di FannyAnn Eddy presso la Commissione ONU sui
Diritti Umani e' disponibile a questo URL http://hrw.org/english/docs/2004/10/04/sierra9439.htm
Fonte: Human Rights
Watch
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