Il termine “fuori-campo” è una nozione che Teresa De Lauretis assume dalla teoria del cinema per definire "[...] quel particolare processo di messa in forma che è la costruzione dell'immagine in movimento, e che né il linguaggio verbale né il racconto riescono a contemplare. Con fuori-campo si intende infatti definire quello spazio escluso dal campo visivo (tutto ciò che l'inquadratura rende visibile) ma virtualmente incluso al suo interno (tutto ciò che pur non essendo visibile insiste lungo la cornice dello schermo rendendo possibile la visione). [...] il soggetto femminile risulta ancor oggi ampiamente descrivibile come un fuori-campo della cultura: escluso dalla sua scena e nello stesso tempo 'garante' del suo costituirsi proprio in quanto scena, il soggetto eccentrico del femminismo è definibile come un processo che mantiene aperta l'oscillazione tra campo e fuori-campo”(1).

E' da questa idea/azione di libertà ed oscillazione tra campo e fuori-campo della cultura lesbica, e non solo, che nasce la voglia di creare un nuovo gruppo lesbico separatista.

 

1 Giovanna Grignaffini, 1996, prefazione in Teresa De Lauretis, Sui Generis, Feltrinelli

 

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Come nasce
Perchè un nuovo gruppo