Perchè un nuovo gruppo lesbico?

A questa domanda ci piace rispondere ricordando le parole di Audre Lorde nella sua immagine di “casa della differenza”: “[...] Stare insieme alle donne non era abbastanza, eravamo diverse. Stare insieme alle donne gay non era abbastanza, eravamo diverse. Stare insieme alle donne nere non era abbastanza, eravamo diverse.Stare insieme alle donne lesbiche nere non era abbastanza, eravamo diverse. Ognuna di noi aveva i suoi propri bisogni ed i suoi obiettivi e tante e diverse alleanze. La sopravvivenza avvertiva qualcuna di noi che non potevamo permetterci di definire noi stesse facilmente, né di chiuderci in una definizione angusta... C'è voluto un bel po' di tempo prima che ci rendessimo conto che il nostro posto era proprio la casa della differenza piuttosto che la sicurezza di una qualunque particolare differenza”(2).

In questo particolarissimo momento storico più che mai occorre individuare e difendere ogni piccolissima differenza di pensiero e di pratica politica, affinché le differenze stesse non rappresentino solo divisioni, bensì aggiungano valore e ricchezza alla propria e continua ridefinizione. Ed è in questo senso che Fuoricampo intende dare priorità e continuità al vissuto lesbico attraverso la definizione/ridefinizione sia del/i pensiero/i sia delle pratiche politiche lesbiche. Un pensiero ed una pratica politica lesbica che partono dal separatismo (lesbico e femminista) per evolvere in un continuum dove la comunità lesbica si muove fra separato e non, fra uguale e diverso.

La comunità lesbica pertanto può divenire uno spazio di sostegno, solidarietà, confronto e crescita. Possiamo e vogliamo creare spazi ed eventi insieme alle altre. In tale contesto il separatismo rappresenta la libertà di pensarsi e di viversi in un tempo ed in uno spazio proprio.


2 Audre Lorde, Zami: A New Spelling of My name (Trumansburg, NY: The Crossing Press, 1982)

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