Il soggetto lesbica

Sovvertire il pensiero egemone per una ri-scrittura del simbolico

Roma, 14 e 15 Maggio 2005

Centro Femminista Separatista
via San Francesco di Sales, 1b

Una iniziativa di:
CLR Coordinamento Lesbiche Romane - Roma
Associazione Separatista Desiderandae - Bari
Fuoricampo Lesbian Group - Bologna
CFS Centro Femminista Separatista - Roma

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Alcune biografie:

Katy Barasc >

Katy Barasc, filosofa, ha fatto parte del comitato di redazione della rivista Masques (1979-1986), in cui ha pubblicato articoli su Natalie Barney, Djuna Barnes, Virginia Woolf, Colette, Jeanne Galzy. Ha scritto la prefazione di Le avventure dello spirito di Natalie Barney per le edizioni Persona ed ha pubblicato, nell'ambito dei colloqui del Gruppo di ricerche sull'immaginario femminile (Università di Bordeaux 3), Le chant mineur de Nathalie Sarraute , Joe Bousquet ou la blessure du genre e Les chasses solitaires su Barbara Mc Clintock. Esperta dell'opera di Joe Bousquet, ha partecipato all'edizione della sua produzione romanzesca completa presso l'editore Albin Michel. Ha pubblicato "Per una fenomenologia della perversione" in Joe Bousquet ou le génie de la vie . Nei quaderni Simone Weil ha pubblicato un articolo sulla corrispondenza Weil-Bousquet. Sta preparando infine una edizione critica della corrispondenza Joe Bousquet/Maire-Josèphe Rustan. Lavora inoltre con Michèle Causse a una de/concettualizzazione delle figure essenzialiste del mono/logos.


Michèle Causse >
Michèle Causse ha pubblicato undici opere, per la maggior parte edite in Canada (edizioni Trois). Il suo primo libro, L'Encontre , è apparso per le edizioni Des femmes nel 1975; l'ultimo, Contre le sexage , per le edizioni Balland nel 2000.
Ha appena terminato Défigures du soi, auto-fiction ou comédie mentale e attualmente lavora in collaborazione con Katy Barasc a La moulinette hégélienne à l'épreuve de la Sapiens : mise en terre dell'umanità generata. Non ha che un rimorso: non aver visto messa in scena la propria pièce teatrale À quelle heure est la levée dans le désert? (ed. Trois) sulla vita, o piuttosto la morte, di Jane Bowles.

 

Danielle Charest >
Nata in Canada (nel Québec), ha militato nel movimento lesbico, in particolare come membro del collettivo della rivista Amazones d'Hier, Lesbiennes d'Aujourd'hui . Ha fatto molti lavori (fra cui ricerca di finanziamenti per il Movimento contro lo stupro e l'incesto) prima di installarsi più di dieci anni fa' in Europa (Francia), dove ha presentato un saggio sui rapporti fra donne e uomini nella letteratura poliziesca, poi una ricerca sul trattamento dei personaggi di omosessuali e lesbiche nella stessa letteratura poliziesca. È anche autrice di romanzi polizieschi: L'érablière, L'échafaudage, L'étouffoir, L'entrave, per le edizioni La Masque, Conte à rebours presso Diesel Press ed una pièce di teatro: Mais où est Mais, ed. du Sabord, Trois-Rivières, Canada. Pubblicherà a breve nella collezione Biblioteca del femminismo presso L'Harmattan un libro concepito a partire dalle sue ricerche sulla letteratura poliziesca.


Jacqueline Julien >
Jacqueline Julien ha pubblicato Le Feu - Chronique du désir (registrato con la sua voce su musica originale delle Belladonna, 1994, poi 2001 e 2004 su CD); "La Sueur" , pubblicato in inglese in Cancer through the eyes of ten women , ed. Patricia Duncker, Pandora, 1996; "Prothèse du sein après un cancer, une injonction: pour qui? pou quoi?" , Nouvelles Questions féministes, vol. 18, 1997. La sua novella "Je ne me souviens plus très bien" è stata tradotta in tedesco da Taude Bürhmann in una raccolta sul tema della morte della compagna, dell'amante: Sie ist gegangen , Orlanda, Berlino, 1997. Natures mortes è il suo ultimo romanzo (non pubblicato). Con Brigitte Boucheron edita gli atti dei colloqui di studi lesbici organizzati da Bagdam Espace Lesbien (2000, 2001, 2002 e 2004). Oltre a questo, scrive biografie di pittrici e guide di viaggio fra cui le ultime sull'Italia del Sud e Toulouse, la sua città (Guides Bleus, Hachette, 2004). Nel prossimo autunno 2005, sarà pubblicato all’interno di un volume collettivo diretto da Danielle Charest e Françoise Leclère, AHLA editrice, Montréal (Canada) il suo scritto : "Questo - Cinque lezioni sullo stupro".

Bagdam Espace Lesbien >
Dal Bagdam Cafée a Bagdam Espace lesbien, Toulouse, Francia.
15 anni dopo l'apertura, nel 1989, del famoso caffè separatista nella città di Toulouse, rimane mitico in Francia il solo nome di "Bagdam".
Questo caffè, che fu per 10 anni insieme conviviale, culturale e politico, è stato il primo luogo "non mixte" PUBBLICO, cioè affacciato sulla strada (e non laggiù in fondo al cortile con ingresso a citofono), che abbia saputo diffondere, oltre al piacere dell'identificazione positiva, quello di una memoria viva. Ma non solo all'interno della comunità lesbica e tra i muri di questo locale così caloroso, ma anche sull'esterno, a livello di cittadinanza.
Infatti il collettivo bagdamiano ha innescato una vera corrente di LEGITTIMITÀ politico-culturale lesbica in pieno cuore dell'"eteropolis".
Tant'è vero che malgrado la chiusura del caffè stesso (1999), L'associazione Bagdam rinominata "Bagdam Espace lesbien", ormai fa parte del paesaggio culturale della città stessa di Toulouse: presenza/realtà con convegni internazionali di Studi lesbici, dal 2000, la pubblicazione degli Atti, organizzando dal 1995 la "Primavera lesbica di Tolosa", con proiezioni di film lesbici alla Cinemateca e al cinema d'essai Utopia, conferenze-letture, dibattiti politici e letterari con le maggiore esponenti lesbiche e femministe nella maggiore libreria della città...ecc.
Volendo, quindi, cittadine lesbiche radicali possono imporre un vero rapporto di forza a loro favore contro la piombata egemonìa etero-omosociale.
Toulouse, lesbopoli ? Un quotidiano locale, che pubblicizzava programma e contenuti dell'ultimo Convegno internazionale (aprile 2004) intitolava: "Toulouse, Terra promessa delle lesbiche in Francia"!
Dal 2002, Bagdam ha organizzato 3 cicli di seminari (4-5 domeniche all'anno): "Alla Scuola delle lesbiche". Le insegnanti invitate vengono da tutta la zona francofona (compreso il Québec) per trasmettere memoria, cultura, politiche lesbiche e femministe, concetti e pratiche alla giovane generazione o nuove venute al lesbismo politico.
Temi dei convegni di Toulouse, dal 2000 al 2006:
- 2000: Lo Spazio lesbico ("Espace lesbien" è ormai il nome associato a Bagdam. E' anche il nome della loro rivista, prima annuale adesso biennale, che pubblica gli Atti dei convegni).
- 2001: La grande dissidenza e il grande spavento (dall'Italia, interventi di Daniela Danna, Giovanna Olivieri, Valeria Santini)
- 2002: Il sesso sulla punta della lingua (dall'Italia, intervento di Elvira Banotti)
- 2004: Furore e giubilo (dall'Italia, intervengono l'Associazione Desiderandae di Bari, Rosanna Fiocchetto, Fuoricampo Lesbian Group di Bologna, e le artiste Felis Nusselein, laboratorio e mostra e Petra Bialas con una mostra di sculture e gioielli)
- 2006: Prossimo convegno internazionale: 15-16-17 aprile 2006 Tema: TUTTO SULL'AMORE
Dal 2002 i convegni di Toulouse sono biennali.


Rosanna Fiocchetto >
Nata a Roma, è stata una delle più importanti attiviste per la formazione del movimento lesbico separatista romano, nel 1980 ha fondato con altre lesbiche il gruppo Identità Lesbica, ha contribuito ad organizzare il secondo convegno lesbico a Roma nel dicembre del 1981, e poi successivamente la Prima Settimana Lesbica a Bologna. E' stata una delle fondatrici del C.L.I. (Collegamento Lesbiche Romane) pubblicando un Bollettino mensile, del Centro Femminista Separatista e degli Archivi Lesbici Italiani struttura che raccoglie documenti, pubblicazioni e altri materiali italiani e stranieri sul lesbismo. E' stata una delle fondatrici della libreria delle donne Al Tempo Ritrovato a Roma. Dal 1985 al 1993 ha co-gestito con Liana Borghi la casa editrice lesbica Estro. Ha pubblicato articoli in numerose riviste italiane e straniere, recensioni e articoli su varie riviste on-line. Saggi, Come eravamo, Savelli 1976; L'amante celeste, Estro Editrice 1987; Italien der Frauen, Frauenoffensive 1988; poesie Poeresia, CLI 1987; Scritture, scrittrici, Longanesi 1988, racconti nella rivista Effe, in Cosmopolis Urban Stories by Women, Cleis Press 1990 e in Principesse azzurre, Mondadori 2003.

Luki Massa >
Luki Massa è studiosa di storia e cultura lesbica, in particolare di immaginario nel cinema lesbico. Sceneggiatrice e regista, tra le sue produzioni: "Rapido finale con passione", è stato premiato in numerosi festival europei, americani e canadesi. Premio come migliore sceneggiatura al Festival di Parigi “Quand les lesbiennes se font du cinéma” nel 1996. Premio Speciale Lesbia Magazine a Parigi nel 1999. Premio del Pubblico al Festival Immaginaria – Bologna nel 1999. Que sera sera, 2003. Split, 2007, premio come migliore sceneggiatura al Festival di Parigi.
Attivista politica lesbica, Luki Massa ha partecipato all'organizzazione della Prima Settimana Lesbica in Italia (Bologna, 1990) ed è stata nel 1993 una delle fondatrici del Festival del Cinema Lesbico Immaginaria (Bologna), in cui ha lavorato fino al 2002, curando il settore delle mostre di arti visive, di cui è stata art director, l’ufficio stampa ed il settore grafico.
Web designer e grafica, si dedica anche alla fotografia. Ha esposto proprie opere in mostre personali a Bologna, Bari, Firenze, Spagna e Francia.
Nel 2003 ha fondato il gruppo Fuoricampo. Uno dei progetti più importanti di Fuoricampo è l’Officina delle Arti: un luogo mirato ad una produzione indipendente a alla promozione di opere teatrali e musicali e di audiovisivi. Tra le pubblicazioni, Atelier des arts: pour un laboratoire lesbien du théâtre et des arts in Espace lesbien n°4, a cura di J. Julien e B. Boucheron, Bagdam édition, Toulouse 2004. Cinema lesbico. Da oggetti della rappresentazione a soggetti, in WE WILL SURVIVE! Lesbiche, gay e trans in Italia a cura di P. Pedote e N. Poidimani, Mimesis, Milano 2007. Fra i saggi raccolti in opere collettive : Motore>Azione! Tre decenni di regia lesbica in La storia che non c'era, il movimento delle lesbiche in Italia.

 

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