Alcune biografie:
Katy Barasc >
Katy Barasc, filosofa, ha fatto parte del comitato di redazione
della rivista Masques (1979-1986), in cui ha pubblicato articoli
su Natalie Barney, Djuna Barnes, Virginia Woolf, Colette, Jeanne
Galzy. Ha scritto la prefazione di Le avventure dello spirito
di Natalie Barney per le edizioni Persona ed ha pubblicato, nell'ambito
dei colloqui del Gruppo di ricerche sull'immaginario femminile
(Università di Bordeaux 3), Le chant mineur de Nathalie
Sarraute , Joe Bousquet ou la blessure du genre e Les chasses
solitaires su Barbara Mc Clintock. Esperta dell'opera di Joe Bousquet,
ha partecipato all'edizione della sua produzione romanzesca completa
presso l'editore Albin Michel. Ha pubblicato "Per una fenomenologia
della perversione" in Joe Bousquet ou le génie de
la vie . Nei quaderni Simone Weil ha pubblicato un articolo sulla
corrispondenza Weil-Bousquet. Sta preparando infine una edizione
critica della corrispondenza Joe Bousquet/Maire-Josèphe
Rustan. Lavora inoltre con Michèle Causse a una de/concettualizzazione
delle figure essenzialiste del mono/logos.
Michèle Causse >
Michèle Causse ha pubblicato undici opere,
per la maggior parte edite in Canada (edizioni Trois). Il suo
primo libro, L'Encontre , è apparso per le edizioni Des
femmes nel 1975; l'ultimo, Contre le sexage , per le edizioni
Balland nel 2000.
Ha appena terminato Défigures du soi, auto-fiction ou comédie
mentale e attualmente lavora in collaborazione con Katy Barasc
a La moulinette hégélienne à l'épreuve
de la Sapiens : mise en terre dell'umanità generata. Non
ha che un rimorso: non aver visto messa in scena la propria pièce
teatrale À quelle heure est la levée dans le désert?
(ed. Trois) sulla vita, o piuttosto la morte, di Jane Bowles.
Danielle Charest
>
Nata in Canada (nel Québec), ha militato
nel movimento lesbico, in particolare come membro del collettivo
della rivista Amazones d'Hier, Lesbiennes d'Aujourd'hui . Ha fatto
molti lavori (fra cui ricerca di finanziamenti per il Movimento
contro lo stupro e l'incesto) prima di installarsi più
di dieci anni fa' in Europa (Francia), dove ha presentato un saggio
sui rapporti fra donne e uomini nella letteratura poliziesca,
poi una ricerca sul trattamento dei personaggi di omosessuali
e lesbiche nella stessa letteratura poliziesca. È anche
autrice di romanzi polizieschi: L'érablière, L'échafaudage,
L'étouffoir, L'entrave, per le edizioni La Masque, Conte
à rebours presso Diesel Press ed una pièce di teatro:
Mais où est Mais, ed. du Sabord, Trois-Rivières,
Canada. Pubblicherà a breve nella collezione Biblioteca
del femminismo presso L'Harmattan un libro concepito a partire
dalle sue ricerche sulla letteratura poliziesca.
Jacqueline Julien >
Jacqueline Julien ha pubblicato Le Feu - Chronique
du désir (registrato con la sua voce su musica originale
delle Belladonna, 1994, poi 2001 e 2004 su CD); "La Sueur"
, pubblicato in inglese in Cancer through the eyes of ten women
, ed. Patricia Duncker, Pandora, 1996; "Prothèse du
sein après un cancer, une injonction: pour qui? pou quoi?"
, Nouvelles Questions féministes, vol. 18, 1997. La sua
novella "Je ne me souviens plus très bien" è
stata tradotta in tedesco da Taude Bürhmann in una raccolta
sul tema della morte della compagna, dell'amante: Sie ist gegangen
, Orlanda, Berlino, 1997. Natures mortes è il suo ultimo
romanzo (non pubblicato). Con Brigitte Boucheron edita gli atti
dei colloqui di studi lesbici organizzati da Bagdam
Espace Lesbien (2000, 2001, 2002 e 2004). Oltre a questo,
scrive biografie di pittrici e guide di viaggio fra cui le ultime
sull'Italia del Sud e Toulouse, la sua città (Guides Bleus,
Hachette, 2004). Nel prossimo autunno 2005, sarà pubblicato
all’interno di un volume collettivo diretto da Danielle
Charest e Françoise Leclère, AHLA editrice, Montréal
(Canada) il suo scritto : "Questo - Cinque lezioni sullo
stupro".
Bagdam Espace Lesbien
>
Dal Bagdam Cafée a Bagdam Espace lesbien, Toulouse, Francia.
15 anni dopo l'apertura, nel 1989, del famoso caffè separatista
nella città di Toulouse, rimane mitico in Francia il solo
nome di "Bagdam".
Questo caffè, che fu per 10 anni insieme conviviale, culturale
e politico, è stato il primo luogo "non mixte"
PUBBLICO, cioè affacciato sulla strada (e non laggiù
in fondo al cortile con ingresso a citofono), che abbia saputo
diffondere, oltre al piacere dell'identificazione positiva, quello
di una memoria viva. Ma non solo all'interno della comunità
lesbica e tra i muri di questo locale così caloroso, ma
anche sull'esterno, a livello di cittadinanza.
Infatti il collettivo bagdamiano ha innescato una vera corrente
di LEGITTIMITÀ politico-culturale lesbica in pieno cuore
dell'"eteropolis".
Tant'è vero che malgrado la chiusura del caffè stesso
(1999), L'associazione Bagdam rinominata "Bagdam Espace lesbien",
ormai fa parte del paesaggio culturale della città stessa
di Toulouse: presenza/realtà con convegni internazionali
di Studi lesbici, dal 2000, la pubblicazione degli Atti, organizzando
dal 1995 la "Primavera lesbica di Tolosa", con proiezioni
di film lesbici alla Cinemateca e al cinema d'essai Utopia, conferenze-letture,
dibattiti politici e letterari con le maggiore esponenti lesbiche
e femministe nella maggiore libreria della città...ecc.
Volendo, quindi, cittadine lesbiche radicali possono imporre un
vero rapporto di forza a loro favore contro la piombata egemonìa
etero-omosociale.
Toulouse, lesbopoli ? Un quotidiano locale, che pubblicizzava
programma e contenuti dell'ultimo Convegno internazionale (aprile
2004) intitolava: "Toulouse, Terra promessa delle lesbiche
in Francia"!
Dal 2002, Bagdam ha organizzato 3 cicli di seminari (4-5 domeniche
all'anno): "Alla Scuola delle lesbiche". Le insegnanti
invitate vengono da tutta la zona francofona (compreso il Québec)
per trasmettere memoria, cultura, politiche lesbiche e femministe,
concetti e pratiche alla giovane generazione o nuove venute al
lesbismo politico.
Temi dei convegni di Toulouse, dal 2000 al 2006:
- 2000: Lo Spazio lesbico ("Espace lesbien" è
ormai il nome associato a Bagdam. E' anche il nome della loro
rivista, prima annuale adesso biennale, che pubblica gli Atti
dei convegni).
- 2001: La grande dissidenza e il grande spavento (dall'Italia,
interventi di Daniela Danna, Giovanna Olivieri, Valeria Santini)
- 2002: Il sesso sulla punta della lingua (dall'Italia, intervento
di Elvira Banotti)
- 2004: Furore e giubilo (dall'Italia, intervengono l'Associazione
Desiderandae di Bari, Rosanna Fiocchetto, Fuoricampo Lesbian Group
di Bologna, e le artiste Felis Nusselein, laboratorio e mostra
e Petra Bialas con una mostra di sculture e gioielli)
- 2006: Prossimo convegno internazionale: 15-16-17 aprile 2006
Tema: TUTTO SULL'AMORE
Dal 2002 i convegni di Toulouse sono biennali.
Rosanna Fiocchetto >
Nata a Roma, è stata una delle più importanti attiviste
per la formazione del movimento lesbico separatista romano, nel
1980 ha fondato con altre lesbiche il gruppo Identità Lesbica,
ha contribuito ad organizzare il secondo convegno lesbico a Roma
nel dicembre del 1981, e poi successivamente la Prima Settimana
Lesbica a Bologna. E' stata una delle fondatrici del C.L.I. (Collegamento
Lesbiche Romane) pubblicando un Bollettino mensile, del Centro
Femminista Separatista e degli Archivi Lesbici Italiani struttura
che raccoglie documenti, pubblicazioni e altri materiali italiani
e stranieri sul lesbismo. E' stata una delle fondatrici della
libreria delle donne Al Tempo Ritrovato a Roma. Dal 1985 al 1993
ha co-gestito con Liana Borghi la casa editrice lesbica Estro.
Ha pubblicato articoli in numerose riviste italiane e straniere,
recensioni e articoli su varie riviste on-line. Saggi, Come eravamo,
Savelli 1976; L'amante celeste, Estro Editrice 1987; Italien der
Frauen, Frauenoffensive 1988; poesie Poeresia, CLI 1987; Scritture,
scrittrici, Longanesi 1988, racconti nella rivista Effe, in Cosmopolis
Urban Stories by Women, Cleis Press 1990 e in Principesse azzurre,
Mondadori 2003.
Luki Massa >
Luki
Massa è studiosa di storia e cultura lesbica, in particolare
di immaginario nel cinema lesbico. Sceneggiatrice e regista, tra
le sue produzioni: "Rapido finale con passione", è
stato premiato in numerosi festival europei, americani e canadesi.
Premio come migliore sceneggiatura al Festival di Parigi “Quand
les lesbiennes se font du cinéma” nel 1996. Premio
Speciale Lesbia Magazine a Parigi nel 1999. Premio del Pubblico
al Festival Immaginaria – Bologna nel 1999. Que sera sera,
2003. Split, 2007, premio come migliore sceneggiatura al Festival
di Parigi.
Attivista politica lesbica, Luki Massa ha partecipato all'organizzazione
della Prima Settimana Lesbica in Italia (Bologna, 1990) ed è
stata nel 1993 una delle fondatrici del Festival del Cinema Lesbico
Immaginaria (Bologna), in cui ha lavorato fino al 2002, curando
il settore delle mostre di arti visive, di cui è stata
art director, l’ufficio stampa ed il settore grafico.
Web designer e grafica, si dedica anche alla fotografia. Ha esposto
proprie opere in mostre personali a Bologna, Bari, Firenze, Spagna
e Francia.
Nel 2003 ha fondato il gruppo Fuoricampo. Uno dei progetti più
importanti di Fuoricampo è l’Officina delle Arti:
un luogo mirato ad una produzione indipendente a alla promozione
di opere teatrali e musicali e di audiovisivi. Tra le pubblicazioni,
Atelier des arts: pour un laboratoire lesbien du théâtre
et des arts in Espace lesbien n°4, a cura di J. Julien e B.
Boucheron, Bagdam édition, Toulouse 2004. Cinema lesbico.
Da oggetti della rappresentazione a soggetti, in WE WILL SURVIVE!
Lesbiche, gay e trans in Italia a cura di P. Pedote e N. Poidimani,
Mimesis, Milano 2007. Fra i saggi raccolti in opere collettive
: Motore>Azione! Tre decenni di regia lesbica in La storia
che non c'era, il movimento delle lesbiche in Italia.

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