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Il teatro > sabato 14
maggio alle ore 22:30
Primo piano
di Elena Rossi interpretato da Angela
Soldani
Come si fa a vedere il quadro di insieme se non si toglie
l'occhio dall'obiettivo?
Primo piano di coppia lesbica: Alisca e Mirrina si amano
di un amore eterno e totalizzante (e forse un po' soffocante?),
vivono nella stessa casa, condividono lo stesso lavoro.
Si amano talmente tanto che si lasciano senza capire bene
perché, o meglio, vengono sulla scena una dopo l'altra
a dare spiegazioni e offrire ragioni.
E poi? E poi la vita, le storie, le relazioni continuano,
esattamente uguali a prima.
Si possono cambiare lenti e obiettivi, ma la foto resta
sempre la stessa. |

Grafica locandina_Lore Barberi |
Elena Rossi
Elena Rossi, donna di lettere e attivista politica nel movimento
separatista lesbico italiano (collabora al Festival del Cinema
Lesbico Immaginaria dal 1994 al 1999), esordisce come drammaturga
nel 1996 con L'Annuncio, monologo che narra la storia di una donna
che si rende conto di aver perso se stessa fra le difficoltà
della vita e mette un improbabile annuncio su un giornale nel
tentativo di ritrovarsi. Nel 1998, con la Batongheide, crea il
primo poema epico lesbico in ottave di endecasillabi a rima baciata,
che illustra le avventure dell'ardita cavaliera Batonga. Nel 2004
tiene un seminario al campo lesbico di Agape (Torino), allestendo
lo spettacolo Pianeta L: nelle migliori intenzioni, una pièce
corale sull'eterno dilemma della coppia lesbica: monogamia o poligamia?
Nel 2005 compone un monologo a due voci, Primo piano, ironizzando
sulla miopia dei luoghi comuni e sull'incapacità di rielaborazione
dei rapporti. Scrive poesie (Un tempo mi faceva ridere), che sono
state lette in vari recitals lesbici.
I suoi spettacoli sono stati rappresentati in occasione delle
rassegne di teatro lesbico che si sono svolte in Italia (tra il
1997 e il 2000), ed hanno avuto numerose rappresentazioni all'interno
di eventi lesbici e gay in molte città italiane e all'estero.
La scelta di scrivere opere teatrali, in particolare monologhi,
nasce dall'incontro con Angela Soldani, non solo attrice in tutti
i suoi spettacoli, ma anche interprete capace di sguardo critico
e creatività. La sua attività teatrale si lega al
desiderio di avere uno sguardo ironico e distaccato su temi e
problematiche lesbiche: l'umorismo dall'interno, sul coming out,
le relazioni d'amore, la politica, le grandi madri, i luoghi di
incontro, è un filtro grazie al quale le esperienze personali
diventano condivisibili da tutte.

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