Comunicato stampa

E' arrivato un bastimento carico di.... violenza, sessismo, omofobia!

Le realtà lesbiche, gay e trans di Bologna contro i concerti sessisti e omofobi.

Le associazioni e le realtà gay lesbiche trans di Bologna apprendono con preoccupazione che Estragon e Link intendono accogliere i concerti di Capleton e Beenie Man, musicisti famosi nel mondo per le loro canzoni intrise di fondamentalismo religioso, che inneggiano al rogo di gay e lesbiche e veicolano l'odio per ogni diversità.

Non possiamo e non vogliamo permettere che questi soggetti attraversino i luoghi della cultura di questa città e, in particolare, quelli che dovrebbero rappresentare spazi di critica verso certi messaggi. Le forme culturali apertamente patriarcali, sessiste ed omofobe, sono il brodo di coltura nel quale la sopraffazione cresce e diventa un linguaggio maggioritario e uno stile di vita.

Viviamo già quotidianamente le prediche, le pressioni, le ingerenze della Chiesa cattolica e del Vaticano, le loro continue invadenze e il loro infinito blaterale sulla famiglia tradizionale, sull'omosessualità, sull'aborto e sulle scelte delle donne. Viviamo giornalmente l'aggressività e il fondamentalismo di chi vuole imporre un ordine religioso, magari spacciato per ordine "naturale" o "biologico", ai comportamenti sessuali e ai modi di vivere delle persone.

Nell'ultimo anno in Italia abbiamo assistito ad un'escalation di violenze ai danni di lesbiche, gay, transgender: (solo per citare gli ultimi avvenimenti) lo stupro, a Viareggio, ai danni di una lesbica all'uscita di un locale e il tentativo da parte di Forza Nuova di impedire lo svolgimento del Pride a Catania.Tutto questo avviene in un clima montante di agguati, dove la cultura dell'aggressione, dell'intolleranza e delle lame, si insinua e si dispiega nei meandri della società e si mette in pratica nelle vie delle nostre città.

Non possiamo permettere che messaggi e forme di comunicazione esplicitamente fasciste, reazionarie, sessiste ed omofobe continuino a propagarsi liberamente e ancor peggio, attraversino tutti quei luoghi che dovrebbero invece essere il punto di partenza della lotta alla violenza sessista e machista. Dobbiamo icominciare a reclamare una cultura di qualità, libera da sopraffazioni, intolleranza e ipocrisia.

E sarebbe ipocrita accogliere questi cantanti e le loro lettere in cui si impegnano a non proporre canzoni omofobiche in occasione dei concerti che terranno a Bologna. Questa sarebbe censura e a noi non interessa. Noi non vogliamo che cantino le loro canzoni né a Bologna né in nessun'altra parte del mondo.

• La denuncia
• I testi delle canzoni
Annullati i concerti a Bologna!
• La campagna nazionale
Nessun accordo!
Annullati i concerti a Torino!
  CAPLETON, BEENIE MAN, SIZZLA, ELEPHANT MAN BOLOGNA VI RIFIUTA!
e rifiuta tutti quelli che, come voi, promuovono apertamente l'odio e l'intolleranza.

IMPEDIAMO QUESTI CONCERTI !

Arcilesbica Bologna
Arcigay Il Cassero
Antagonismo Gay
Fuoricampo Lesbian Group
MIT – Movimentò Identità Transessuale



Queste le traduzioni di alcuni testi:

Elephant Man - A Nuh Fi Wi Fault (Non e' colpa nostra)
Battyman fi dead! [Froci a morte!]
Please mark we word [Segnati queste parole]
Gimme tha tech-nine [Dammi un mitra]
Shoot dem like bird [Sparagli come fossero uccelli]
Two women gonna hock up inna bed [Due donne a letto]
That's two Sodomites dat fi dead [Queste due sodomite dovrebbero morire]
When yuh hear a Sodomite get raped [Quando senti di due lesbiche stuprate]
But a fi wi fault [Non e' colpa nostra!]

Elephant man - Log on
Dance wi a dance and a bun out a freaky man [Unisciti alla nostra danza, andiamo a bruciare i froci]
Step pon him like a old cloth [Saltagli sopra come fossero un cencio]
A dance wi a dance and a crush out a bingi man [Unisciti alla danza, schiacciamo i froci]
Do di walk, mek mi see the light and di torch dem fast [Forza, voglio vedere gli accendini e le torce!]

Beenie Man - Bad Man Chi chi man (I froci sono cattivi)
If yuh nuh chi chi (queer) man wave yuh right hand and (NO!!!) [Se non sei frocio alza la mano e urla NO!]
If yuh nuh lesbian wave yuh right hand and (NO!!!) [Se non sei lesbica alza
la mano e urla NO!]
Some bwoy will go a jail fi kill man tun bad man chi chi man!!! [Alcuni
ragazzi andranno in galera per averne uccisi altri e li cominceranno a fare
sesso gay]

Beenie Man - Roll Deep
Roll deep motherfucka, kill pussy-sucker [Uccidi chi fa sesso orale]
Tek a Bazooka and kill batty-fucker [Prendi un bazooka e uccidi i froci]

Capleton - Bun out di Chi chi - (Brucia i froci)
Bun out ah chi chi, Blood out ah chi chi [Brucia i froci, distruggili]
Batty dem ah fuck and ah suck too much pussy [I froci si scopano e fanno sesso orale]
Blood out ah chi chi, Blood out ah shitty [Distruggi i froci, distruggi questi stronzi]

Sizzla - Pump up (Alza il volume)
Step up inna front line [Salta sulla linea del fronte]
fire fi di man dem weh go ride man behind [Brucia gli uomini che lo prendono
di dietro]
Shot battybwoy, my big gun boom [Spara ai froci, la mia grossa pistola fa boom]


Dopo la denuncia delle associazioni LGBT bolognesi

Capleton, Beenie Man: annulati i concerti omofobi
A Bologna concerti annullati, gli organizzatori nelle altre città facciano lo stesso



Le associazioni e le realtà gay lesbiche trans di Bologna hanno da tempo consolidato relazioni con i soggetti impegnati, a vario titolo, nella costruzione di una società basata sulla valorizzazione di ogni diversità e su una socialità che afferma le diverse espressioni culturali della liberazione dall'oppressione neoliberista ed eteropatriarcale.

Queste relazioni, che includono il Link e l'Estragon hanno permesso il raggiungimento di un risultato comune: i previsti concerti di Capleton e Beenie Man - musicisti che fanno del sessismo e della violenza contro lesbiche, gay e trans il messaggio principale della loro musica - sono stati cancellati.

Un risultato molto significativo per una città che ha subìto, negli ultimi mesi, stupri e violenze a carico di donne, lesbiche, gay e trans, il tutto mentre continua la grave campagna denigratoria a carico di ogni differenza portata avanti da chiesa e destre.

E' questo un esempio che auspichiamo sia seguito anche dagli organizzatori dei concerti nelle altre città: Rolling Stone e Alcatraz club (Milano), Liveclub (Trezzo sull'Adda, Milano), Teatro Tenda Strisce e Villaggio Globale (Roma).

In questo senso, invitiamo tutte e tutti a sostenere la campagna nazionale
di boicottaggio, la cui documentazione è pubblicata su http://nonsoloreggae.noblogs.org

Antagonismo Gay
Arcigay Il Cassero
Arcilesbica Bologna
Fuoricampo Lesbian Group
MIT - Movimentò Identità Transessuale


Ultimo comunicato 5 maggio '07> Le associazioni Glbt promotrici della campagna a Bologna contro Capleton e Bennie Man rispondono alle accuse degli organizzatori.

NON ABBIAMO BISOGNO DI VEDERE CAPLETON PER SAPERE COS'È L'ODIO PER DONNE, LESBICHE, GAY, TRANS: BASTA LA CRONACA DI BOLOGNA

Nonostante l'avvenuta cancellazione da parte di Estragon e Link, gli impresari della musica dell'odio non demordono e annunciano di cercare un 'terreno privato'. Ma Bologna, che solo negli ultimi mesi ha già subito stupri e tentati stupri, pestaggi di gay e l'accoltellamento di una trans non ha proprio bisogno dell'istigazione all'omicidio urlata da Capleton e Beenie Man.

Questi esponenti di una frazione corrotta e minoritaria del reggae, che fa business su un immaginario machista di violenza e sopraffazione fisica, da anni sono stati individuati da Amnisty International e SOS Jamaica come agente culturale corresponsabile del contesto violento giamaicano: 3 omicidi al giorno per una popolazione pari a quella tra Bologna e Parma (2,6 Milioni). E inoltre di avere diffuso tra i giovani del reggae nel mondo pulsioni totalmente opposte allo spirito del canto per la liberazione dal colonialismo di un popolo.

Smentiamo con chiarezza che altrove in Europa Capleton e Beenie Man siano 'venuti ai patti' con 'Associazioni GLBT', come invece affermano i loro commerciali italiani. Le timide e reticenti dichiarazioni imposte dalle case discografiche per auto-tutela legale (in quei paesi dove, diversamente dall'Italia, la sopraffazione legata all'orientamento sessuale è reato) non sono state rispettate e questi performer continuano a fare affari, percependo i diritti su vecchie e nuove canzoni, come 'No apology' - 'Nessuna scusa', fatta da Beenie Man proprio in barba all'accordo preso con il Rototom Sunsplash Festival di Udine ( www.rototomsunsplash.com/index.php?id=2,249,0,0,1,0 ).

NON ABBIAMO CERTO BISOGNO DI SENTIRLI, CAPLETON E BEENIE MAN PER SAPERE COS'È IL RAZZISMO, L'OMOFOBIA, L'ODIO E LA VIOLENZA: I LORO TESTI (Capleton: "Brucia i froci, distruggili ", Beenie Man: "Prendi un bazooka e uccidi i froci") PARLANO DA SE', E SMASCHERANO L'IPOCRISIA CON CUI IMPRESARI E VENDITORI CITANO, A SPROPOSITO, LA
CENSURA.

Chiediamo a tutte le componenti della cittadinanza bolognese che si riconoscono nel dialogo e nel rispetto delle differenze, e credono nella cultura come agente di promozione di questi valori, di esprimersi per impedire i concerti vergogna della 'Murder Music'.


Agedo Bologna
Amazora
Antagonismo Gay
Arcigay Il Cassero
Arcilesbica Bologna
Fuoricampo Lesbian Group
MIT - Movimento Identità Transessuale
Rete delle Donne Bologna


Anche a Torino concerti annullati!!


Comunicato Stampa
L'Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour annulla Capleton. Il concerto di Capleton previsto in data 8 maggio 2007, annunciato e programmato da lungo tempo dalla associazione Hiroshima Mon Amour di Torino, non avrà luogo.
L'Associazione ha infatti deciso di accogliere l'appello del Comitato Torino Pride a non svolgere il concerto.
Avevamo ritenuto sufficienti i documenti che gli artisti Capleton e Beenieman hanno firmato a proposito dei testi di alcune loro canzoni e che sono stati il motivo che ci aveva spinto a programmare i loro concerti, ora abbiamo deciso di accettare le richieste del Comitato Torino Pride, a cui abbiamo aderito e con il quale abbiamo condiviso molte iniziative politiche e culturali, oltre che il rifiuto di ogni discriminazione.
Pensiamo anche che l'annullamento dei concerti abbia aperto una contraddizione con il mondo della musica Reggae italiana e del pubblico dei concerti, che certamente non condivide messaggi di odio e intolleranza ma allo stesso tempo ama questi artisti, e che su questo sarà necessario discutere. E su questo invitiamo il Comitato Torino Pride a un confronto, in modo che questa questione non risulti semplicemente l'affermazione di un principio ma che invece possa favorire il dialogo all'interno di una scena musicale e culturale importante, di cui ci sentiamo di fare parte esattamente come quella LGBT.
A cominciare da domani, martedì 8 maggio, dalle ore 16.00 su Radio Flash, dove ci confronteremo con il Comitato Torino Pride.
Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour