Non ti sembra strano che gli stessi che fomentano
razzismo e discriminazione da un lato ti incitino alla paura e
dall’altro ti offrano protezione?
Non ti sembra strano sentirti più sicuro/a in una città
militarizzata e piena di polizia, vigili e vigilanti, divieti,
sessismo e odio razzista?
Non ti sembra strano definire omofobia (fobia=paura)
i feroci tentativi di imporre il dominio di UN pensiero, UN genere,
UNA sessualità, UNA identità monolitica alla complessità
di saperi, esperienze e desideri che attraversano le strade della
nostra città?
SE HAI RISPOSTO
SÌ AD ALMENO UNA DI QUESTE DOMANDE, sei stata/o scelta/o
per partecipare alla STRANABOLOGNA: autodeterminazione, desideri,
pratiche creative di cancellazione dell’immaginario fascista
dalle nostre vite, visibilità frocia, lesbo e trans in
strada per liberarci collettivamente e senza nessuna delega dalla
violenza fascista, sessista, razzista e anti-omosessuale.
Non si
tratta di una fiaccolata, né di una generica manifestazione
contro le intolleranze: non potremmo tollerare al nostro fianco
i nostri carnefici!
Ripartiamo dalle nostre strade per riallacciare il filo della
memoria e della solidarietà, in un percorso che riconnetta
i luoghi segnati da aggressioni di natura diversa (Giardini Margherita,
via Castiglione, piazza della Mercanzia..) ma tutte connesse dal
filo nero della violenza con cui fascisti, sessisti e razzisti
(istituzionali e non, organizzati e non) cercano di alimentare
un clima di terrore.
Organizzano:
Facciamo Breccia Bologna, Antagonismogay, Fuoricampo Lesbian Group,
MIT, Frangette estreme, Laboratorio Smascheramenti, Figliefemmine.
Con: Amazora, Xm 24, TPO, Vag61, Guai a chi ci
tocca, UISP Emilia Romagna, Circolo Iqbal Masih, Aula C Autogestita
Antifascista Scienze Politiche, Queering, Altra Città -
Lista civica di donne, Cassero-Bologna, let's queer, laboratorio
Crash, Nulla Osta, collettivo Clitoristrix...
Aderisci! Partecipa!!
STRANABOLOGNA
lesbiche, gay, trans, bi, queer etc/ETERO/a in strada per spezzare
il filo nero della paura >>
COME FUNZIONA?
venerdì 2 ottobre, ore 17.00
da Porta Castiglione a Piazza Verdi
Non si tratta di una fiaccolata, né
di una generica manifestazione, né di un generico corteo.
Non ci saranno “carri” con musica ad accompagnare
il percorso, ma solo musica dal vivo, parole, attività
itineranti. Un lungo striscione fucsia attraverserà con
noi la città a rappresentare il colore della vita che vorremmo
vivere, a tentare di togliere il grigio e il nero dalle pareti
ammuffite di una Bologna violenta e rinchiusa su se stessa. Per
opporre al filo nero della violenza il filo fucsia della stranaBologna
che unisce le diverse soggettività che vi partecipano.
Le diverse soggettività partecipanti proporranno,
lungo il percorso, ai suoi margini, una serie di iniziative auto-organizzate
fra cui:
· La denuncia – attraverso cartelli con cui coprire
i nomi delle vie attraversate – dei numerosi casi di violenza
di matrice sessista-razzista-fascista (quella cosiddetta “omofoba”
trova la sua naturale collocazione nella definizione “sessista”)
che hanno colpito Bologna nell’ultimo periodo (alcuni esempi
in cartellina…).
· “Ridisegna la svastica”: un concorso itinerante
per proporre a chi passa di truccare le troppe svastiche et similia
che incontriamo nelle strade della nostra città, per farle
diventare qualcos'altro. Una modalità per decostruire quell’immaginario
violento all’origine di quanto sta accadendo e per coinvolgere
chi incroceremo.
Ma ogni realtà che parteciperà all’iniziativa
sta organizzando una propria presenza qualificata.
Piazza finale:
In piazza Verdi allestiremo dei banchini informativi e
proporremo la presentazione di alcuni video per cercare di fornire
elementi di riflessione.
Infine, sempre nella piazza finale proporremo la presentazione
dell’istant book prodotto da Facciamo Breccia per l’occasione,
dal titolo “In fondo l’Itaglia è tutta qua”
, che cerca di dar conto del percorso di chi, da almeno due anni
nel nostro paese, intorno al pericolo di un uso a fini securitari
del concetto di “omofobia” ha ragionato, ha scritto,
ha parlato.
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