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Care tutte grazie perchè questo Pride è stato un LesPride strepitoso!
Mai ci si aspettava tanta partecipazione, una partecipazione decisamente motivata e consapevole. Una manifestazione mooolto più grande del Family Day organizzato dalla destra e dagli integralisti cattolici il 12 maggio. Tante le associazioni, i collettivi e i gruppi lesbici e femministi che con i loro striscioni con i loro slogan hanno reso il percorso pieno di urla, canti, musica e colori. Lo spezzone separatista il più grande!! I tre carri che aprivano con le loro dj ci hanno fatto ballare per tutto il percorso.. E stato bello, arricchente e politicamente simbolico, scegliere di essere insieme in questo Pride che mai come quest'anno aveva un'importanza particolare. Insomma un vero successo con migliaia di lesbiche e di donne ovunque nel corteo. Se volevamo dare una risposta forte ad un'anno oscuro, ci siamo più che riuscite!!

Pubblichiamo alcune immagini della manifestazione, mandateci le vostro foto o i link al vostro sito o blog e li inseriremo.

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Adesioni arrivate >

Associazioni/Gruppi/Collettivi:


AFFI, Associazione Federativa Femminista Internazionale
ALI, Alternativa Lesbica Italiana
AltraMartedì - Circolo Maurice - Torino
Amazora - Bologna
Arcidonna Nazionale
Arcilesbica Nazionale
Arcilesbica Verona
A/Matrix – Roma
Associazione Donne in genere – Roma
Associazione I.D.A. Bologna
Associazione per una Libera Università delle Donne - Milano
Bagdam Espace lesbien - Toulouse - Francia
Candelaria, associazione donne immigrate- Roma
Centro donna L.I.S.A - Roma
Circolo Lesbico Drasticamente - Padova
CLR Coordinamento Lesbiche Romane-Roma 
Collettivo Femminista Universitario - Bologna
Colpo di streghe, collettivo femminista – MantovaCommissione Pari Opportuntà Provincia di Arezzo
Consorzio Casa Internazionale delle Donne-Roma
Controparola - Roma
Cora Roma ONLUS
Coord. Quelle che non ci stanno - Bologna
Redazione DonnaTv.It
Degeneri, collettivo femminista – Napoli
Differenza Donna, centro antiviolenza-Roma
Donne ex-51 – Roma
Desiderandae Associazione Lesbica
Separatista - Bari
Fuoricampo Lesbian Group - Bologna
Infinite voglie, collettivo femminista – Roma
La mela di Eva, collettivo femminista - Roma
Le ribellule, collettivo femminista – Roma
Liberetutte, collettivo femminista – Trieste
Lista Lesbica Italiana
Luna e le altre -Roma
Maistat@zitt@, collettivo femminista - Milano
Martedì autogestito femminista e lesbico -Roma
Orlando, Associazione di donne - Bologna
Pianeta Viola - Brescia
Redacción AG Magazine - Buenos Aires - Argentina
Rete delle Donne di Bologna
Scienza Della Vita Quotidiana, associazione
femminista - Roma
Soggettività Lesbica - Milano
UDI "La goccia"- Roma
Zora Nehale Hurston - Roma

Singole:

Alba Chianella
Anita Pasquali
Antonia Sani
Barbara Spinelli
Bianca Pomeranzi
Claudia Stella
Dalila Novelli
Daniela Murrutzu
Donatella Artese
Edda Billi
Elena Scoti
Eleonora Tedeschi
Elettra Deiana
Federica Gattei
Gianna Ciao
Irene Giacobbe
Isabel Cholbi
Jacqueline Julien
Katia Bellillo
Laura Ferrari Ruffino
Laura Storti
Lea Melandri
Luciana Gelli
Luisa Vicinelli
Luki Massa
Loretta Meluzzi
Maria Cristina Coccia
Maria Gabriella Guidetti
Maria Grazia Campari
Maria Grazia Negrini
Maria Palazzesi
Maria Paola Fiorensoli
Maria Rosa Cutrufelli
Marzia Santi
Nadia Pizzuti
Nicoletta Poidimani
Paola Mastrangeli
Patrizia Politelli
Pilar Mercanti
Rosanna Fiocchetto
Simonetta Spinelli
Sonia Lombardo
Stefania Vulterini
Teresa Balardi
Titti De Simone
Valeria Ajovalasit
Vincenza Perilli


 

 

 

Al Roma Pride 2007 lesbiche e femministe insieme

(11 giugno '07) comunicato unitario conclusivo

Vista la volontà dei vari gruppi lesbici e femministi di partecipare al Roma Pride 2007 con uno spezzone separatista, scendiamo tutte insieme in piazza per affermare la gioia di vivere, di convivere, di esistere nonostante gli orrori del patriarcato.


Appuntamento 16 giugno ore 15.00 a piazzale Ostiense, davanti a Porta S.Paolo (gli archi) lato Parco della Resistenza.

Per aderire allo spezzone inviare una e-mail a > Fuoricampo



Altri comunicati/appelli >

(09 giugno '07) Edda Billi - AFFI

AFFI organizza il Carro delle Donne alla parata del Pride .
Ci sembrerebbe utile e politicamente urgente riuscire ad essere presenti al corteo con uno spezzone di sole donne.
Cosa ne pensate? Se volete aderire rispondete a questa e-mail.

Edda Billi



(31 maggio '07)
Fuoricampo

Alle associazioni e gruppi lesbici/femministi/femminili/singole...
Care tutte come sapete il 16 Giugno si svolgerà a Roma il Pride Nazionale 2007. Il Pride di quest'anno è particolarmente importante per tanti motivi > perchè si svolge a Roma, perchè sarà un grande appuntamento per tutte/tutti/tutt* coloro che hanno a cuore l'autodeterminazione, la libertà, la laicità, la democrazia, l’antifascismo.

Ora come non mai bisogna alzare la testa e essere presenti tutte, ma proprio tutte in piazza per dare una risposta forte a chi minaccia costantemente i diritti aquisiti o impedisce i diritti desiderati. Una risposta forte al discriminante Family Day, ad una Chiesa fiancheggiata dalla destra e estrema destra, sempre più omofoba e offensiva, sempre più soggetto politico con una forte ingerenza nella vita sociale e politica, la cui strategia è volta a trasformare sempre più uno Stato laico in uno Stato confessionale.
Una risposta al Governo di centro-sinistra che non osa prendere ferme decisioni politiche laiche, che tiene nel cassetto leggi importati come la legge antidisciminatoria o quelle contro la violenza sessuale.
Qui trovate il documento politico scritto per il Pride: http://www.romapride.it/spip.php?article7

Noi crediamo fortemente che un altro mondo è possibile! Questo è un appuntamento che non si puo rimandare...

La previsione di affluenza è stimata altissima ed è proprio per non rischiare di perdersi in una manifestazione piena, speriamo, di tante realtà che vi proponiamo di organizzarci per fare uno spezzone di associazioni di lesbiche e donne.
Sarebbe importante per dare forza, visibilità e voce alle nostre specificità, i nostri slogan, striscioni, colori, musica...ecc.
Sulla collocazione all'interno del corteo lo decidiamo insieme, noi proponiamo abbastanza avanti in modo da riuscire poi ad entrare in P. San Giovanni.

Il 16 Giugno non è lontano se vogliamo organizzarci bene ci dobbiamo sentire quanto prima.
Gradiremmo una risposta sia affermativa che negativa:-)
Grazie e a presto

Fuoricampo Lesbian Group > Officina di Studi, Arte e Politica

(29 maggio '07) Coordinamento Lesbiche Romane

PARITA’ – DIGNITA’ – LAICITA’

e
ANTIFASCISMO – AUTODETERMNAZIONE - DESIDERIO
Adesione al Pride Nazionale, 16 giugno Roma.

Mai come in questo momento storico stanno agendo all’interno della nostra società forze contrastanti che tendono ad acuire il conflitto sui valori.
La Chiesa Cattolica, fiancheggiata da una destra reazionaria e fascista, si muove come soggetto politico in ambiti che non le competono. L’obiettivo è quello di controllare non solo le anime ma anche i corpi vivi, attraverso interventi violenti volti a trasformare uno Stato laico e sovrano in uno Stato confessionale.
La stessa sinistra, compresa nello sforzo della creazione del Partito Democratico, pur di salvare poltrone e voti, abdica al suo “naturale” ruolo di portatrice di istanze democratiche e si piega di fatto ai dettami del Vaticano e della destra.
Inutile ricordare che i valori della destra e dei fascisti ricacciano le donne in un ruolo di subalternità, dove il desiderio non alberga: in questo quadro le lesbiche rischiano l’ennesima cancellazione.
La solerzia del mondo politico nel difendere la libertà delle gerarchie cattoliche di esprimere le proprie opinioni in merito alle questioni che riguardano la vita, l’affettività, l’autodeterminazione delle cittadine e dei cittadini, scompare quando si tratta di prendere posizione concreta rispetto alle infinite violenze che le donne subiscono quotidianamente fuori ma soprattutto dentro la famiglia, proprio quella del Family Day, che da più parti si intende appoggiare e proteggere.

E’ la famiglia la forma sociale di controllo delle donne che ne impedisce l’autodeterminazione attraverso la violenza, l’imposizione della cura, il ricatto sociale ed economico.
E’ la famiglia nella sua doppia valenza di cellula religiosa e sociale che impedisce una libera espressione del laicismo individuale.
Al suo interno troppo spesso il desiderio si declina secondo canoni imposti dalla morale vigente clerico-patriarcale.
Ecco perché da sempre crediamo che una battaglia comune debba essere l’abolizione dell’articolo 29 della Costituzione Italiana che identifica “la famiglia come società naturale” fondata sul matrimonio, e non già la rincorsa di surrogati illusori e antidemocratici (quali i DICO o equivalenti), che accentuerebbero privilegi fondati sulla dualità della coppia, a discapito delle singole e dei singoli.

Per tutte queste considerazioni, pur condividendo le parole d’ordine Parità-Dignità-Laicità, sentiamo di dover aggiungere anche Antifascismo, Autodeterminazione e Desiderio. Proprio il desiderio, come ci ha insegnato il movimento lesbo-femminista al quale apparteniamo, è la forza che, attraversando le nostre vite, ci spinge a realizzare i cambiamenti.
Sono questi presupposti che impongono a donne e uomini della società civile una battaglia per la riconquista della propria autodeterminazione, attraverso la quale riaffermare il controllo sulla propria esistenza, sui propri desideri, sul proprio corpo.

E se si parla di corpi la visibilità non può più essere superficiale, deve essere tangibile: quindi abbiamo scelto di essere presenti al Pride con i nostri corpi, testimoniando la nostra presenza in termini di vita, esperienza, soggettività.
Se vogliono dominare i nostri corpi, con i nostri corpi noi diciamo NO.

Coordinamento Lesbiche Romane



foto di Mariana Pessah

(24 maggio '07) Appello Collettivo Femminista La Mela di Eva

Appello per la costruzione e la partecipazione al Pride Lgbtq 2007
Roma 16 giugno Piazzale Ostiense, ore 16.00

Anche quest'anno i collettivi femministi vanno al Pride!

Il clima politico-culturale che da tempo subiamo in questo paese ci porta a riflettere su quanto è alto il rischio che si restringano sempre più gli spazi di autodeterminazione per tutti i soggetti che subiscono, da sempre, limitazioni ed attacchi alle loro libertà: le donne, le lesbiche, i gay, i e le trans.

La libertà di decidere sul nostro corpo è qualcosa che ancora oggi non ci è data fino in fondo. Dal referendum sulla procreazione medicalmente assistita fino alla difesa quotidiana del diritto all'aborto: la nostra lotta è continua e giornaliera. Ci troviamo a dover combattere con l'apparato e l'ideologia della chiesa cattolica che da sempre vuole relegare la donna al solo compito di madre e moglie e alla cura della famiglia. Il family day che si è svolto il 12 maggio ha celebrato sfarzosamente la famiglia, uomo-donna-bambini, come unico soggetto sociale legittimato ad esistere. È una celebrazione piena di ipocrisie che si basa sulla santificazione della famiglia patriarcale che storicamente è il fondamento della divisione sessuale dei ruoli e dello sviluppo di relazioni fra i sessi basate sul potere e sul possesso ed esclude tutti gli altri soggetti che fanno scelte diverse. Quella stessa famiglia che è la prima causa di morte delle donne se pensiamo che circa l'80% delle violenze da noi subite avvengono all'interno delle mura domestiche da parte di partner, mariti, ex fidanzati ecc.

In Italia la famiglia è la prima struttura sociale che fa fronte alla mancanza di servizi pubblici accessibili e adeguati per tutte e tutti. Nel nesso fra lavoro di produzione e di riproduzione i tagli scellerati ai servizi sociali ricadono sulle donne, da sempre responsabili, del lavoro riproduttivo. Non solo, quegli stessi tagli comportano una riduzione d'occupazione proprio in quei comparti da sempre prerogativa delle donne ed un loro spostamento verso forme di lavoro sempre più precarie, meno garantite e retribuite.

Le politiche economiche neoliberiste e di sfruttamento (aumento delle spese militari e riduzione delle spese sociali) sono ben supportate dall'ideologia reazionaria e conservatrice che propone la chiesa cattolica.

La sottomissione alle volontà vaticane di gran parte della politica del nostro paese chiude alle possibilità di un radicale cambiamento nello stato delle cose.

Ed è sempre il vaticano che si trovano a dover contrastare le lesbiche, i gay, i e le trans. La ferma condanna di una qualsiasi possibilità di scelta diversa dall'eterosessualità e da un unico modello affettivo (la famiglia) non fa altro che aumentare l'omofobia nella società e non permette a tutte e tutti di poter scegliere con chi e come vivere e convivere. Per tutto questo pensiamo che siano diversi i punti di contatto tra movimento femminista e movimento lgbtq. Oggi la loro lotta per una libera scelta sessuale , per i Pacs, per una legge contro le discriminazioni di genere è anche la lotta delle femministe, per i diritti, la libertà e l'autodeterminazione.

Tra famiglia patriarcale e ideologia cattolica noi scegliamo altro: vogliamo la libertà di scelta per tutte e tutti.
Per questo crediamo sia importante per tutte noi, essere in piazza il 16 giugno al Pride nazionale.

Costruiamo uno spezzone per andare in piazza con i nostri contenuti, da femministe, a rivendicare come tutte e tutti, la libertà di scelta sessuale ed affettiva e l'autodeterminazione di tutti i soggetti.

lameladieva