Al Roma Pride 2007 lesbiche e femministe insieme
(11 giugno '07)
comunicato unitario conclusivo
Vista la volontà dei vari gruppi lesbici e femministi
di partecipare al Roma Pride 2007 con uno spezzone separatista,
scendiamo tutte insieme in piazza per affermare la gioia di
vivere, di convivere, di esistere nonostante gli orrori del
patriarcato.
Appuntamento 16 giugno ore 15.00 a piazzale Ostiense, davanti
a Porta S.Paolo (gli archi) lato Parco della Resistenza.
Per aderire allo spezzone inviare una e-mail a > Fuoricampo
Altri comunicati/appelli >
(09 giugno '07) Edda
Billi - AFFI
AFFI organizza il Carro delle Donne alla parata del Pride .
Ci sembrerebbe utile e politicamente urgente riuscire ad essere
presenti al corteo con uno spezzone di sole donne.
Cosa ne pensate? Se volete aderire rispondete a questa e-mail.
Edda Billi
(31 maggio '07) Fuoricampo
Alle associazioni e gruppi lesbici/femministi/femminili/singole...
Care tutte come sapete il 16 Giugno si svolgerà a Roma
il Pride Nazionale 2007. Il Pride di quest'anno è particolarmente
importante per tanti motivi > perchè si svolge a Roma,
perchè sarà un grande appuntamento per tutte/tutti/tutt*
coloro che hanno a cuore l'autodeterminazione, la libertà,
la laicità, la democrazia, l’antifascismo.
Ora come non mai bisogna alzare la testa e essere presenti tutte,
ma proprio tutte in piazza per dare una risposta forte a chi minaccia
costantemente i diritti aquisiti o impedisce i diritti desiderati.
Una risposta forte al discriminante Family Day, ad una Chiesa
fiancheggiata dalla destra e estrema destra, sempre più
omofoba e offensiva, sempre più soggetto politico con una
forte ingerenza nella vita sociale e politica, la cui strategia
è volta a trasformare sempre più uno Stato laico
in uno Stato confessionale.
Una risposta al Governo di centro-sinistra che non osa prendere
ferme decisioni politiche laiche, che tiene nel cassetto leggi
importati come la legge antidisciminatoria o quelle contro la
violenza sessuale.
Qui trovate il documento politico scritto per il Pride:
http://www.romapride.it/spip.php?article7
Noi crediamo fortemente che un altro mondo è possibile!
Questo è un appuntamento che non si puo rimandare...
La previsione di affluenza è stimata altissima ed è
proprio per non rischiare di perdersi in una manifestazione piena,
speriamo, di tante realtà che vi proponiamo di organizzarci
per fare uno spezzone di associazioni di lesbiche e donne.
Sarebbe importante per dare forza, visibilità e voce alle
nostre specificità, i nostri slogan, striscioni, colori,
musica...ecc.
Sulla collocazione all'interno del corteo lo decidiamo insieme,
noi proponiamo abbastanza avanti in modo da riuscire poi ad entrare
in P. San Giovanni.
Il 16 Giugno non è lontano se vogliamo organizzarci bene
ci dobbiamo sentire quanto prima.
Gradiremmo una risposta sia affermativa che negativa:-)
Grazie e a presto
Fuoricampo Lesbian Group > Officina di Studi, Arte e Politica
(29 maggio '07) Coordinamento
Lesbiche Romane
PARITA’ – DIGNITA’ – LAICITA’
e
ANTIFASCISMO – AUTODETERMNAZIONE - DESIDERIO
Adesione al Pride Nazionale, 16 giugno Roma.
Mai come in questo momento storico stanno agendo
all’interno della nostra società forze contrastanti
che tendono ad acuire il conflitto sui valori.
La Chiesa Cattolica, fiancheggiata da una destra reazionaria
e fascista, si muove come soggetto politico in ambiti che non
le competono. L’obiettivo è quello di controllare
non solo le anime ma anche i corpi vivi, attraverso interventi
violenti volti a trasformare uno Stato laico e sovrano in uno
Stato confessionale.
La stessa sinistra, compresa nello sforzo della creazione del
Partito Democratico, pur di salvare poltrone e voti, abdica
al suo “naturale” ruolo di portatrice di istanze
democratiche e si piega di fatto ai dettami del Vaticano e della
destra.
Inutile ricordare che i valori della destra e dei fascisti ricacciano
le donne in un ruolo di subalternità, dove il desiderio
non alberga: in questo quadro le lesbiche rischiano l’ennesima
cancellazione.
La solerzia del mondo politico nel difendere la libertà
delle gerarchie cattoliche di esprimere le proprie opinioni
in merito alle questioni che riguardano la vita, l’affettività,
l’autodeterminazione delle cittadine e dei cittadini,
scompare quando si tratta di prendere posizione concreta rispetto
alle infinite violenze che le donne subiscono quotidianamente
fuori ma soprattutto dentro la famiglia, proprio quella del
Family Day, che da più parti si intende appoggiare e
proteggere.
E’ la famiglia la forma sociale di controllo
delle donne che ne impedisce l’autodeterminazione attraverso
la violenza, l’imposizione della cura, il ricatto sociale
ed economico.
E’ la famiglia nella sua doppia valenza di cellula religiosa
e sociale che impedisce una libera espressione del laicismo
individuale.
Al suo interno troppo spesso il desiderio si declina secondo
canoni imposti dalla morale vigente clerico-patriarcale.
Ecco perché da sempre crediamo che una battaglia comune
debba essere l’abolizione dell’articolo 29 della
Costituzione Italiana che identifica “la famiglia come
società naturale” fondata sul matrimonio, e non
già la rincorsa di surrogati illusori e antidemocratici
(quali i DICO o equivalenti), che accentuerebbero privilegi
fondati sulla dualità della coppia, a discapito delle
singole e dei singoli.
Per tutte queste considerazioni, pur condividendo
le parole d’ordine Parità-Dignità-Laicità,
sentiamo di dover aggiungere anche Antifascismo, Autodeterminazione
e Desiderio. Proprio il desiderio, come ci ha insegnato il movimento
lesbo-femminista al quale apparteniamo, è la forza che,
attraversando le nostre vite, ci spinge a realizzare i cambiamenti.
Sono questi presupposti che impongono a donne e uomini della
società civile una battaglia per la riconquista della
propria autodeterminazione, attraverso la quale riaffermare
il controllo sulla propria esistenza, sui propri desideri, sul
proprio corpo.
E se si parla di corpi la visibilità
non può più essere superficiale, deve essere tangibile:
quindi abbiamo scelto di essere presenti al Pride con i nostri
corpi, testimoniando la nostra presenza in termini di vita,
esperienza, soggettività.
Se vogliono dominare i nostri corpi, con i nostri corpi noi
diciamo NO.
Coordinamento Lesbiche Romane