home
news news news news news news news

Mobilitazione contro la legge 147 sulla procreazione assistita



FIRMATE IL REFERENDUM!!

Volentieri pubblichiamo il comunicato stampa a cura dell' UDI nazionale
Roma, 13 giugno 2005
Procreazione assistita: chi ha vinto

Sulla differenza tra un cittadino e un embrione in regime democratico, sull’obbligo, da parte della medicina, di aver cura di ogni corpo, maschile o femminile che sia, sulla dignità di ogni essere umano già nato e sulla sua inviolabilità, sulla laicità dello stato, sulle regole della ricerca scientifica

la maggioranza del popolo italiano ha evitato di esprimersi

Sull’intimità della relazione tra donna e embrione, e dunque sull’autodeterminazione della donna circa il proprio corpo, sul futuro della vita sessuale delle giovani donne, sul presente della procreazione per le donne che, procreando senza assistenza, condannano il figlio a una vita di dolore e di malattia senza speranza di guarigione

la maggioranza delle donne ha evitato di esprimersi

I referendum abrogativi di parte della legge sulla procreazione medicalmente assistita sono stati dunque vinti dall’opacità più assoluta del pensiero, dei sentimenti, delle volontà di gran parte del popolo: uomini e donne. Nell’opacità sono indivisibili l’indifferenza, l’egoismo, il pregiudizio, l’opportunismo politico, l’adesione a una chiesa, l’incertezza, il livore, la scelta morale e l’essere in tutt’altre faccende affaccendati.

Era ciò che qualcuno voleva. Perché silenzio e opacità consentono di governare anime e corpi come se fossimo tutti embrioni: senza il disturbo di una democrazia troppo partecipata.

Noi, l’Unione delle donne in Italia, prendiamo atto. Prendiamo atto non solo delle rotture culturali, sociali e politiche gravi che questo risultato testimonia e produce, ma anche dell’arretramento sul piano delle libertà, dei diritti civili, del rispetto reciproco tra persone diversamente situate di fronte ai problemi della sessualità e della procreazione. E della perdita di solidarietà. Anche fra donne.

E ci muoveremo di conseguenza: nel promuovere senza sconto alcuno l’autodeterminazione delle donne, nella resistenza senza indulgenze contro le cadute della laicità dello stato, per la libertà delle giovani donne soprattutto.

E perché la necessaria modifica di questa legge indecente non avvenga in un parlamento indecentemente affollato di uomini e spopolato di donne.

Unione delle Donne in Italia - via dell’Arco di Parma 15, Roma


DICIAMO ANCORA NO AGLI SCAMBI POLITICI

SUL CORPO DELLE DONNE

E' stata approvata la Legge sulla Procreazione Medicalmente Assistita.
E’ stata approvata da una maggioranza trasversale al centro destra e al centro sinistra, unita da una cultura arrogante e retriva.

E’ stata scritta una delle peggiori pagine della storia del nostro Parlamento in cui legislatori lontani mille miglia dalla realtà del nostro paese impongono regole e divieti in gran parte inapplicabili e forieri di nuove infelicità e ingiustizie nonché di nuova illegalità.

Dicono di aver votato secondo coscienza: ma…

> Che coscienza è quella di chi, nato da donna, non ne rispetta il pensiero e la volontà?

> Che coscienza è quella di chi si lambicca il cervello per rendere sempre più complicata e dolorosa la vita di tante donne?

> Che coscienza è quella che decide che una donna non possa recedere dalla decisione di farsi impiantare gli ovuli fecondati, ma quale forza pubblica verrà a costringere una donna a fare ciò che non vuole ?

> Che coscienza è quella che decide che una donna debba ricorrere all’aborto terapeutico dopo l’impianto obbligato anche in caso di pericolo di trasmissione di malattia genetica?

> Che coscienza è quella che decide che una donna possa soddisfare il proprio desiderio di maternità solo nella coppia eterosessuale e se il proprio partner è fertile ed impedisce ad una coppia consenziente di accedere a banche del seme già esistenti?

> Che coscienza è quella che decide che una donna sola non sia degna di essere madre mentre milioni di madri sole allevano normalmente i propri figli senza che questo Stato se ne preoccupi?

> Che coscienza è quella che decide che un embrione ha più diritti di una donna e anche di bambini già nati?

> Che coscienza è quella che decide di imporre la propria etica in sfere che attengono alle libertà di scelta individuale, che si introduce nella intimità dei desideri e dei progetti di vita delle persone pretendendo di stabilire dove sono il bene e il male.

NOI SAPPIAMO DI CHE TIPO DI COSCIENZA SI TRATTA
UNA COSCIENZA IPOCRITA, FONDAMENTALISTA, MASCHILISTA, PATRIARCALE E RAZZISTA CHE SAPREMO RIFIUTARE NON SOLO CON LE LOTTE E I REFERENDUM MA IGNORANDO I DIKTAT E INVENTANDO FORME NUOVE DI ACCESSO ALLA LIBERTA’ DI PROCREAZIONE E DI AFFERMAZIONE DI UNA SESSUALITA’ LIBERA DA CONDIZIONAMENTI E OSSESSIONI SESSUOFOBICHE PIU’ O MENO CLERICALI.

Chi risponde a questo tipo di “coscienza” non potrà mai rapprentarci in alcuna istituzione di questo paese o d’Europa e ci impegneremo perché questo non accada almeno nei prossimi cinquant’anni.

Infinite donne contro tutte le guerre
Fuoricampo Lesbian Group

 
Altri documenti sull'argomento.
Sexyshock:
La Margherita non ama le donne - Non votatela
Gruppo Sconvegno:
La dura legge dell'embrione
Gruppo Mafalda > Torino:
Grazie per la nuova legge sulle PMA!
Carta:
Le donne di carta
Il Manifesto > Ida Dominijanni:
Scienza e Coscienza