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Particolari tratti da "Auschwitz 1998" Foto di Michael
Kenna
Per non dimenticare > 27
Gennaio > Giornata della Memoria
Alcune iniziative che si svolgono in Italia per
il giorno della memoria >
Bologna > Fuoricampo Lesbian Group
Il triangolo trasparente
La storia è per noi ciò che sappiamo, ciò
che sappiamo è ciò di cui possiamo venire a conoscenza.
Per venire a conoscenza devono esserci delle tracce... Ci dobbiamo
anche chiedere, perché su così tanto non ci sono
nemmeno tracce.
Il 27 gennaio si celebra il giorno della Memoria, dedicato alle
vittime dell'Olocausto. Per non dimenticare.
E noi non dimentichiamo, non dimentichiamo lo sterminio degli
ebrei, del popolo zingaro, dei portatori di handicap, degli omosessuali,
delle lesbiche...e di tanti ancora che non rientravano nel piano
folle, quando la parola folle si connota nel suo aspetto più
negativo, della razza pura dell'ideologia nazista. Genocidio perpretato
nella quasi totale indifferenza del resto del mondo, indifferenza
e insensibilità.
Noi di Fuoricampo vogliamo dedicare questo giornata in particolare
alle tante sorelle lesbiche morte nei campi di sterminio.
Ore 19.00
Proiezione del documentario Love Story
di Catrine Clay (1998)
- L'amore drammatico fra Lilly Wurst, mamma modello nella Germania
nazista, e l'ebrea tedesca Felice Schragenheim -
Alla fine della proiezione interverranno:
Graziella Bertozzo con > Nuove destre, stessa violenza.
Luki Massa con > Analisi sull'invisibilità delle lesbiche
nelle prigioni e nei campi di concentramento.
Ore 19.00 presso la sede di Armonie in Via Emilia Levante 138
- Bologna
Genova > A
Palazzo Ducale una mostra-choc promossa da Luca Borzani
sullo sterminio "dimenticato"Omocausto, la shoah dei
gay
Genova e il coraggio di ricordare
(m. b.)
"Furono le vittime più numerose dei nazisti dopo ebrei
e zingari: una grande opportunità della memoria"
il 27 gennaio, Genova celebra la Giornata della memoria con "Omocausto",
lo sterminio, rimosso, degli omosessuali nei campi di concentramento.
In giorni di dibattito politico infuocato sui Pacs e richiami
del Vaticano, il cuore della ricorrenza, nel cuore di Genova,
viene dedicato a chi è stato discriminato anche nel ricordo,
con una mostra fotografica.
«Nella riflessione sulle pari opportunità che un´amministrazione
pubblica deve garantire, ci sono anche le pari opportunità
della memoria», dice l´assessore Borzani. Però
non ci sta ad entrare nella bagarre politica: «Voglio slegare
questa iniziativa dalla contingenza della discussione in corso
- spiega - spero che le fotografie che esporremo servano ad accendere
una riflessione più ampia sulle conseguenze di una cittadinanza
negata». Sono stati il terzo gruppo, gli omosessuali, dopo
ebrei e zingari, ad essere perseguitati, concentrati e uccisi
nei campi di sterminio. I nazisti ne arrestarono centomila, tra
il 1933 e il 1945, e quindicimila chiusi nei campi, solo quattromila
riuscirono a sopravvivere. In Italia, la cosiddetta "devianza
sessuale", dal 1936, era punita con il confino.
E nel cortile maggiore di Palazzo Ducale, il 27 gennaio, alle
19.30, si aprirà la mostra "Omocausto. Lo sterminio
dimenticato degli omosessuali", dedicata a questo tassello,
mancante o tenuto taciuto, della tragedia. «L´iniziativa
è nata da una richiesta delle associazioni gay di Genova
- spiega Borzani - ed è importante perché non solo
offre l´opportunità di una riflessione storica, ma
anche di fare il punto su un percorso di cittadinanza».
Di questo volto dello sterminio rischia di non restare, o quasi,
memoria. C´è adesso una piccola targa di marmo rosa,
nel campo di Dachau, che ha atteso oltre vent´anni che arrivasse
l´autorizzazione ad essere murata: commemora le vittime
gay della violenza nazista. Così, il Comitato provinciale
Arcigay "L´approdo" di Genova ha contattato il
Centro di Documentazione del Cassero di Bologna e ha portato a
Genova la mostra - che rimarrà aperta fino al 2 febbraio
- e costruito, con l´assessore, l´appuntamento.
E nel 2002, nella prima celebrazione della Giornata della Memoria,
il Comune con il Circolo Primo Levi dedicarono la riflessione
all´altro gruppo quasi dimenticato di vittime nei campi
di sterminio: gli zingari. Quest´anno, accanto ad "Omocausto",
il 27 gennaio si celebra con la mostra "Non mi avrete"
- già inaugurata - nella Loggia degli Abati, sempre al
Ducale, e con la scoperta di una targa dedicata a Liana Millu
a Boccadasse, il 25 gennaio.
Un percorso di consapevolezza di cittadinanza che proseguirà,
dal 25 gennaio all´11 aprile, nelle "Parole per la
città", il ciclo di lezioni civiche organizzate dall´assessorato
alla Cultura del Comune con don Antonio Balletto e alcuni docenti
universitari e si svolgerà a Palazzo Ducale. E il 25 febbraio,
sarà presentato, firmato da tutti i rappresentanti che
siedono nella Consulta delle religioni di Genova, il "Manifesto
della tolleranza", insieme ad un volume in cui sono stati
raccolti gli scritti di molti esponenti delle diverse culture
e confessioni in città.
Articolo pubblicato su La Repubblica - Genova (11 gennaio 2007)
Trieste > iniziative dedicate alla memoria delle discriminazioni
degli omosessuali 2007
Venerdì 27 Gennaio: presentazione della ricerca di Tommaso
Giartosio e Gianfranco Goretti "La città e l'isola"
Omosessuali al confino nell'Italia fascista
Libreria Minerva, via San Nicolò, 20
Sabato 28 Gennaio: Teatro Miela: Triangoli Rosa "I semi di
finocchio"
Teatro Miela, Piazza Duca degli Abruzzi, 20
http://www.memorialgbt.it
Roma > Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli,
ha predisposto un'affissione di manifesti che ricordano lo sterminio
degli omosessuali da parte del regime nazista. Il manifesto, nel
quale campeggia un triangolo rosa, verrà affisso su tutto
il territorio comunale.
Inoltre il Circolo ha organizzato un incontro-dibattito sullo
sterminio degli omosessuali, dei rom, dei sinti e dei diversamente
abili, che molto spesso vengono dimenticati o considerati vittime
di serie B. Tale incontro dibattito avrà luogo nella sede
del Circolo Mario Mieli in Via Efeso 2/a, sabato 27 gennaio, dalle
ore 16.00 alle ore 20.00. Il dibattito sarà preceduto dalla
proiezione del film "Paragraph 175", un documentario
che racconta la testimonianza di diversi uomini e donne che furono
arrestati dai nazisti per omosessualità in base al paragrafo
175, la legge contro la sodomia del codice penale tedesco, la
cui prima stesura risaliva al 1871 e che fu inasprito dal regime
nazista. Tra il 1933 e il 1945, in base a questa legge, furono
arrestate non meno di 100.000 persone: alcune di loro furono imprigionate,
altre mandate nei campi di concentramento. Ne sopravvissero solo
4.000.
Partecipano al dibattito rappresentanti dell'Anpi, dell'Opera
Nomadi e dell'AVI (Associazione Vita Indipendente dei Diversamente
Abili).
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