Roma > Sabato 24 Novembre 2007

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE


La violenza maschile è una guerra non dichiarata contro donne e lesbiche.
Partecipiamo numerose perchè siamo convinte che reagire si puo e si deve!!!.


controviolenzadonne.org


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>>> comunicato coordinamento "Assemblea romana" di giovedì 13 dicembre 2007

Care tutte,
la manifestazione che abbiamo costruito insieme in poco più di un mese, ha superato di gran lunga le aspettative di ognuna di noi. La presa di parola di oltre centocinquantamila donne e lesbiche contro la violenza maschile sulle donne, agita soprattutto in famiglia, è un risultato politico straordinario.
Il corteo ha attraversato generazioni e femminismi dando valore alle differenze. Per molte di noi un corteo di donne per le donne ha dato forza alla nostra voce, ai nostri corpi, alla nostra soggettività politica. Consapevoli che quella separatista è una delle pratiche con cui le donne scelgono di esprimersi, siamo interessate a rilanciare una discussione perché non vogliamo prescindere dal dialogo e dal confronto. Il dato politico più importante è l'instancabile partecipazione di ognuna di noi in questo percorso, la condivisione di una piattaforma comune, l'autodeterminazione con la quale abbiamo rivendicato contenti, pratiche e finalità, la sintonia con cui abbiamo risposto alla prevaricazione di soggetti istituzionali e partitici che, con politiche familiste e sessiste, hanno disconosciuto la libertà di scegliere delle donne. La nostra lotta contro la violenza passa necessariamente attraverso la libertà e l'autodeterminazione delle donne e delle lesbiche, messe in discussione da una proposta di modifica peggiorativa della 194, dal mantenimento della legge 40, dalle politiche pro famiglia avanzate dal governo grazie all'istituzione di un ministero ad hoc, dal pacchetto sicurezza.
Avevamo dichiarato in più occasioni (appello e comunicati stampa) di essere antifasciste, antirazziste e antisessiste. È per questa ragione che ci siamo riappropriate del corteo e della piazza spontaneamente e collettivamente. Altro che violenza, la nostra contestazione è stata una forma di autodifesa. Non è forse violenza il comportamento di sopraffazione di chi non ha voluto ascoltare il contenuto di questa giornata di lotta? Non è fore violenza non rispettare le nostre pratiche di rifiuto della delega e delle logiche di rappresentanza?
'Quando le donne dicono no, vuol dire no'. Le parlamentari e le ministre contestate hanno tentato di togliere la parola alle donne del corteo per ottenere visibilità e sostenere politiche in contrapposizione con i contenuti della manifestazione. Hanno cercato di strumentalizzare il nostro movimento anche grazie al salotto mediatico allestito da La 7, venuta meno agli accordi presi.
Le contestazioni hanno contribuito a chiarire sui media la distanza delle nostre posizioni politiche con quelle istituzionali, la differenza tra protagonismo collettivo e presenzialismo opportunista, l'affermazione della soggettività femminista, lesbica e femminile contro la mercificazione dei nostri corpi.
E la chiamano antipolitica... noi la chiamiamo coerenza dei nostri percorsi politici.
Nostra esigenza e desiderio è ora una valutazione collettiva del percorso e della giornata che ha segnato il 24 novembre. Per uesto proponiamo un'assemblea nazionale il 12 gennaio a Roma come luogo di espressione, di incontro e di relazione, strumento e pratica utile a dare continuità al nostro movimento con una reale condivisione di pratiche e di percorsi. Rimaniamo aperte ad altre proposte che potrebbero venire da reti territoriali differenti.

Saluti femministi.

L'Assemblea romana


>>> comunicato coordinamento "Quelle che non ci stanno" sul dopo manifestazione.

Bologna 25 Novembre 2007

Comunicato stampa di "Quelle che non ci stanno" sulla manifestazione del 24 novembre 2007.

La manifestazione del 24 novembre contro la violenza dei maschi sulle donne, é stata bellissima e partecipata nonché nei fatti separatista come richiesto nel comunicato di indizione delle organizzatrici-soggettivitá e gruppi di donne, femministe e lesbiche romane.
In 200000 abbiamo manifestato in un corteo totalmente autorganizzato non finanziato dal alcun partito o istituzione. Tutte le presenti hanno agito la propria determinazione nel voler esprimere e difendere i tanti contenuti della manifestazione.
Siamo fiere di non esserci fatte strumentalizzare dalle ¨politiche¨ , che sulla pelle delle donne si giocano i loro interessi.
Fuori le logiche di potere dalle lotte delle donne e delle lesbiche, basta strumentalizzare la nostra vita, i nostri corpi.
Assumiamo in pieno e condividiamo l´azione delle donne e lesbiche che hanno liberato la piazza dalla presenza strumentale della diretta televisiva de La7.
Felici di esserci state e convinte delle modalita´ utilizzate, confermate dalle presenze di tutte, siamo ottimiste nel credere che da qui non si puó tornare indietro.
Continuiamo a mantenere visibile la forza e la solidarieta tra donne.

NI UNA MAS!

Quelle che non ci stanno > Amazora, Clitoristrix, Fuoricampo Lesbian Group
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>>> NOSTRO COMUNICATO DI ADESIONE


Fuoricampo Lesbian Group aderisce e partecipa alla "Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne" che si terrà a Roma il 24 novembre, condividendone i contenuti e le modalità.
Siamo convinte che l'intervento contro la violenza misogina e lesbofobica debba fondarsi sulla prevenzione e sull'autodifesa; questo può avvenire con efficacia solo creando relazioni tra donne che rompano il muro di silenzio e che interrompano la complicità con la violenza maschile senza delegare questo compito a figure maschili o istituzionali.

In particolare denunciamo l'aumento della violenza contro le lesbiche volta a imporre una norma eterosessuale che riconosce nella famiglia tradizionale l'unico modello possibile. Famiglia che è la struttura patriarcale per eccellenza, luogo maggiore di violenza sessuale, fisica e psicologica, difesa fortemente dalle istituzioni religiose, da vecchi e nuovi fascismi e da tutti gli schieramenti politici.

"Contro la violenza lesbofobica visibilità e lotta lesbica"

Questo è lo slogan che ci sarà scritto sul nostro striscione proprio per sottolineare e dare un segnale forte della nostra lotta in particolare contro la lesbofobia.

La violenza maschile è una guerra non dichiarata contro donne e lesbiche.
Partecipiamo numerose perché siamo convinte che reagire si può e si deve!!




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