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Fuoricampo

Max partecipanti 12

Il laboratorio si svolge in tre fine-settimana dalle 11 alle 18 finalizzato alla presentazione di brani/pezzi creati dalle partecipanti.

Presentarsi con abbigliamento confortevole, scarpe da ginnastica o da mimo. Si raccomanda anche da bere, in quanto il lavoro fisico, specialmente quello con la maschera, richiede un certo sforzo.


Talente allo scoperto 1a edizione > >

 

 


Talente allo scoperto!!

Laboratorio teatrale condotto da Paola Cavallin

Eccoci qui a presentare con grande gioia la seconda edizione di Talente allo scoperto!!! Laboratorio di teatro organizzato da Fuoricampo e condotto da Paola Cavallin.
Dopo il successo dello scorso anno non potevamo non ripetere quest’esperienza che si e’ rivelata estremamente arricchente per tutte noi. Il laboratorio e’ stata un autentico incontro di diverse personalità che attraverso il gioco, la fantasia e il lavoro faticoso sono riuscite a presentare tutte monologhi diversissimi ma ugualmente intensi e stimolanti. Siamo sicure che quest’anno avverrà lo stesso.
Per rendere il laboratorio più completo, quest’anno lo allunghiamo di un fine settimana: 3 fine settimana + sabato per prove tecniche prima dello spettacolo conclusivo.
Preparatevi dunque a un sano e stimolante lavoro del corpo e della mente in un esilarante e imprevedibile viaggio teatrale!!!
In bocca al lupo a tutte le nuove Talente!!!

Il laboratorio teatrale Talente allo scoperto fa parte del nostro progetto Officina delle Arti.

Lo scopo di questo laboratorio intensivo e’ di stimolare la nascita e la crescita di nuove talente, una 3-fine-settimana finalizzato alla presentazione di monologhi/pezzi creati dalle partecipanti.
Il laboratorio e’ aperto a chiunque con o senza esperienza. Sarà lasciato ampio margine di tempo per discussioni e lavoro individuale, Paola Cavallin seguirà una ad una le attrici nel corso della loro creazione.
Esercizi vocali e fisici di riscaldamento > scrittura libera su carta, scelta di frasi chiave > discussione e riflessione sulle proprie inclinazioni > progetti e ‘ossessioni’ > uso della maschera a partire dai personaggi scoperti dalle nuove talente > esercizi di improvvisazione > di ricerca della fisicità e vocalità anche in coppie...alcune delle cose che faremo!
Ogni partecipante presenterà un pezzo della durata dai 5 a max 10 minuti durante la serata conclusiva.
E’ benvenuta sia chi ha gia un progetto in cantiere sia chi ha dalla sua solo la voglia di buttarsi e cercare.


Nota di Paola Cavallin:
I contenuti e lo svolgimento di questo laboratorio sono il risultato di due mie principali esperienze teatrali: da un lato quella con l’attrice lesbica americana Lois Weaver e dall’ altro con la Commedia dell’Arte.

Lois Weaver e’ la fondatrice, con Peggy Shaw e Deborah Margolin, del noto gruppo newyorkese Split Britches, sorto agli inizi degli anni ‘80. La compagnia si e’ sempre caratterizzata per la sua sperimentazione sia nei contenuti lesbici, sia nella forma. Qui mi e’ impossibile parlare della loro ventennale produzione, ma voglio sottolineare quello che mi ha insegnato l’incontro con Lois Weaver e cio’ che desidero trasmettere durante il laboratorio.

Innanzitutto ho imparato quanto siano importanti le proprie ossessioni e fantasie nel processo creativo.
La costruzione di un pezzo trova la sua base ideale a partire da se stesse, dalle proprie esperienze, da cio’ che si puo’ ‘rubare’ osservando e facendo proprio, ma anche da cio’ che si vuole essere sul palco, luogo dove tutto, o quasi tutto, e’ permesso.
La creazione ruota attorno al Desiderio.
Gli esercizi di scrittura permetteranno a ognuna di mettere a fuoco i temi e, insieme alle improvvisazioni, costituiranno i punti di partenza per le storie’individuali.
Dopo vi si aggiungono i diversi strati: la relazione tra te, attrice, e il personaggio, il rapporto erotico/sensuale con il pubblico, e il gioco di aspettative che si crea nel pubblico, aspettative che possono essere stravolte o appagate.
Scoprire le proprie ossessioni e’ un processo piu’ complesso e che, spesso, porta la stessa attrice a sorprendersi.
Questo e’ il lavoro che inizieremo in questi due fine settimana.

L’altra esperienza che introduco e’ l’uso della mezza maschera, disciplina che ho appreso nella Commedia dell’Arte. Nel laboratorio verranno utilizzate maschere in cuoio provenienti da personaggi classici quali Arlecchino, Pantalone etc.
Questa forma di teatro tradizionale italiana e’ la mia vera origine e, in termini di linguaggio teatrale, il supporto al mio lavoro di creazione e improvvisazione.
Durante il laboratorio, comunque, le diverse maschere verranno utilizzate esclusivamente come mezzo teatrale nello sviluppo fisico del personaggio e nella sua relazione con il pubblico.

Questo laboratorio e’ la mia prima avventura lesbico/teatrale di insegnamento. Non e’ nuova invece la mia tendenza a fondere culture e approcci diversi. Sono anni infatti che insegno improvvisazione, clown e uso della maschera combinando e amalgamando influenze che vanno dal Clown Moderno di Angela de Castro e Gerry Flanagan, alle scuole di Philippe Gaulier e dell’Avogaria.

E con cio’ non mi resta che augurarci Buon Divertimento!!